Youth, di Paolo Sorrentino

Schermata 2015-05-27 alle 14.49.22Mi è piaciuto e mi ci sono ritrovata. Nella potenza di certe scene, nella fotografia bellissima (come sempre di Luca Bigazzi), nella musica melodiosa, battente e avvolgente, nei dialoghi semplici e profondi.

Un film di grande forza recitativa in cui spiccano 4 (5 se contiamo anche J. Fonda) personaggi a tutto tondo che emergono dalla scena, in cui tutti gli altri sono comparse o giovani o vecchie, ridotte per lo più a corpi massaggiati, bagnati, spalmati. Corpi decisamente belli oppure decisamente brutti.

Tutto è visto attraverso lo sguardo ormai apatico di Fred, un ex compositore e direttore d’orchestra, interpretato da un Michael Caine stupendo. Un attore che mi è sempre piaciuto tantissimo e che ancora oggi conserva un notevole fascino esteriore ed interiore. Fred ha la fortuna di avere un grande amico, Mick, con cui si confronta su tutto e con cui c’è sempre stata rivalità  per un’ipotetica storia avuta con una certa Gilda. Mick, vecchio regista ancora attivo, è interpretato da Harvey Keitel, molto godibile anche lui.

In questo film non esistono età di mezzo, è un continuo confronto fra le due squadre, quella dei vecchi e quella dei giovani, problema sentito ovviamente solo dai due vecchi amici.

Tanti gli spunti: fisicità, solitudine, infelicità, rapporto genitori/figli, amicizia, emozioni, ricordi, sincerità, rivalità in amore. Ma soprattutto passato e futuro.

Sconcertante l’ambientazione dei due vecchi amici, che vedresti bene in un raffinato appartamento di Londra o NY, e che invece si muovono in giacca a vento tra prati, ranuncoli, funivie, cime innevate e mucche. Un espediente non solo mirato a sorprendere ma che serve a ridurre due persone famose, dal passato pubblico e scintillante, a normali …. esseri umani, che si confrontano con la sparizione della propria gioventù.

Non mancano alcune paraculate irritanti, tipo la banalità di miss universo intelligente e i personaggi femminili dei film del regista che compaiono nell’allucinazione del prato, evidente rimando a Fellini. Secondo me inutile.

Parecchie le frasi indimenticabili:

  • Sforzi immani e risultati modesti (riferito a certi pensieri dei genitori per figli)
  • Io invento storie, Fred, per poterlo fare devi credere a qualsiasi cosa (cinismo di Fred vs ingenuità di Mick)
  • Dunque sono vecchio, ma non si capisce perché (alla notizia di non avere nessun malanno).

Emozionante anche il concerto finale in cui orchestranti vecchi e giovani danno vita insieme ad un bellissimo pezzo.

About Carla

Carla
Mooolto milanese, quindi fanatica del lavoro. Ma anche di cinema, animali, viaggi lontano, e recentemente anche di escursioni (facili). Ho sempre lavorato nell’ICT, prima con competenza tecnologica e poi nel marketing e comunicazione. Ho fatto la manager per tanti anni. E adesso basta, voglio divertirmi e questo BLOG è una delle mie nuove passioni che mi danno soddisfazione e piacere. Ah dimenticavo: vivo con mio figlio e tre gatti.

3 comments

  1. In attesa di invecchiare “bene” …. mi ritrovo nei tuoi commenti!

  2. Sono d’accordo. Bello bello bello. grande fotografia, grandi personaggi, grandi attori. Non mi intendo di cinema in senso “tecnico”, quindi solitamente un film che mi piace, è evidentemente bello. Devo dire che mi sono piaciute pure le scene con Miss Universo intelligente e la collina con i personaggi femminili…
    Scena preferita: quando Keitel dice alla figlia di Caine che a volte i genitori sanno quando i figli fanno finta di dormire.
    Un film che ti pervade di emozioni…
    Qualcuno dice che è il più bel film di Sorrentino: secondo me “La grande bellezza” rimane il più bello.

    • Carla

      Vero! Anche quella frase che i genitori sanno quando i figli fanno finta di dormire è bellissima!

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