Vizio di forma, di Paul Thomas Anderson

Schermata 2015-02-28 alle 19.48.59Dal primo fotogramma è inequivocabilmente atmosfera da easy life Californiana. Joaquin Phoenix è perfetto nel ruolo da hippie un po’ suonato e trasandato, figlio com’è davvero di una famiglia di sballati, a partire dai suoi genitori.

Lui è Doc Sportello, investigatore privato triste (ancora innamorato della sua ex) che fa pensare quindi a Chandler e in particolare al Lungo Addio di R. Altman, anche se questo rimane vetta irraggiungibile.

I personaggi sono molto caratterizzati, a partire dai principali Doc, Bigfoot, Shasta che sono strepitosi, ma anche gli altri non sono affatto scialbi e si muovono tutti in una specie di baraonda generale sempre di ottimo livello. C’è infatti, non a caso, l’impiego di attori americani semi-conosciuti (da noi), ma molto significativi, di quelli che abbiamo già visto in tanti film, ma di cui magari non conosciamo il nome. Nota curiosa, sono quasi tutti parenti di altri attori, come ad esempio Eric Roberts, fratello della ben nota Julia. Lui con una faccia veramente bella e significativa.

I nomi stessi dei personaggi sono molto suggestivi, le situazioni deliranti e i dialoghi molto divertenti con battute al vetriolo. Il poliziotto Bigfoot si definisce ‘sbirro rinascimentale’.

L’amico Doc Sportello e tutti gli altri si muovono in una trama caotica che onestamente non ho seguito completamente (ero stata allertata) ma il film non mi ha comunque deluso. Doc sfoggia eccellenti camice folli dell’epoca e i due occhi verdi ed espressivi di Joaquin trapassano lo schermo nei numerosi primissimi piani.

Notevoli i piani sequenza, di cui il migliore (secondo me) è la scena di sesso tra Doc e Shasta. Veramente notevole la prova della ragazza. Come pure molto bello è il flashback dei due che vanno a cercare sostanze in LA downtown, sotto la pioggia. Forse sono romantica.

In sostanza il film è piuttosto demenziale e parecchio divertente e per questo mi ricorda Il grande Lebowski, che ha una nutritissima schiera di ammiratori che non si devono quindi far sfuggire questo.

La colonna sonora è fortissima e molto caratterizzante e sono molto belli anche i titoli di coda.

About Carla

Carla
Mooolto milanese, quindi fanatica del lavoro. Ma anche di cinema, animali, viaggi lontano, e recentemente anche di escursioni (facili). Ho sempre lavorato nell’ICT, prima con competenza tecnologica e poi nel marketing e comunicazione. Ho fatto la manager per tanti anni. E adesso basta, voglio divertirmi e questo BLOG è una delle mie nuove passioni che mi danno soddisfazione e piacere. Ah dimenticavo: vivo con mio figlio e tre gatti.

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