Tutto può accadere a Broadway, di P. Bogdanovich

Schermata 2015-11-11 alle 07.15.23Titolo italiano deboluccio (come spesso accade) per una classica commedia americana degli equivoci firmata Bogdanovich, quindi piacevolissima.
Si tratta di una storia delicata, romantica e divertente tutta ambientata a New York, che ricorda tantissimo Woody Allen nelle sue commedie migliori.

E’ imperniata su una ragazza che fa la escort per tirare su soldi, ma in realtà è un’aspirante attrice e incontra un regista che la aiuta economicamente per consentirle di lavorare seriamente.  Pare che la storia si ispiri ad un fatto vero, che riguarda un regista che lavorava spesso con escort e dava loro somme considerevoli per incoraggiarle ad abbandonare il business della prostituzione.
Cast di ottimo livello, a cominciare da Owen Wilson e da tanti altri attori che fanno parti da caratteristi, di cui magari non conosciamo il nome ma siamo abituati a vedere nei film di buon livello.

Dialoghi buoni, anche se a volte un po’ scontati, e alcune macchiette esilaranti tipo il giudice ossessionato e l’investigatore anziano e un po’ gobbo. Meravigliosi.
La scena che batte tutte è quella del tassista scocciato dai clienti, che li molla e scappa prendendo un taxi. Da morire. E assolutamente esilarante è la scena del ristorante, tipica situazione basata sull’unità di tempo e di luogo in cui tutti i personaggi convergono insieme con risultati che possiamo prevedere.

Mi è piaciuta molto Jennifer Aniston nella parte della psicoterapeuta nevrotica, scorretta e carogna. Molto divertente e finalmente fuori dal solito cliché di ragazza goffa e carina. Molto brave tutte le attrici del film, dai volti bellissimi ed espressivi. E molto divertente quell’attore gallese dal nome assurdo (Rhys Ifans) che faceva la parte del coinquilino ripugnante in Notting Hill.
Naturalmente è un film dedicato ai cinefili, con molte citazioni.
Il top lo raggiunge nel finale con il cameo in cui compare Quentin Tarantino e una scena tratta da Lubitsch con Charles Boyer e Jennifer Jones che citano il leit motiv del film.
E’ un film reso possibile grazie alla collaborazione di amici, infatti i due produttori esecutivi sono Noah Baumbach e Wes Anderson (evviva!), protegé di Bogdanovich e amicissimi di Owen Wilson. In sostanza un film garantito dall’intelligentia dello show biz americano.
Da vedere.

About Carla

Carla
Mooolto milanese, quindi fanatica del lavoro. Ma anche di cinema, animali, viaggi lontano, e recentemente anche di escursioni (facili). Ho sempre lavorato nell’ICT, prima con competenza tecnologica e poi nel marketing e comunicazione. Ho fatto la manager per tanti anni. E adesso basta, voglio divertirmi e questo BLOG è una delle mie nuove passioni che mi danno soddisfazione e piacere. Ah dimenticavo: vivo con mio figlio e tre gatti.

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