The Imitation Game

Schermata 2015-01-29 alle 16.01.34Un film che mi ha appassionato e affascinato e che rappresenta un doveroso tributo al grande matematico Alan Turing (l’inventore della Macchina di Turing, la progenitrice degli attuali computer) che durante la seconda guerra mondiale mise le sue capacità matematiche al servizio dell’Inghilterra per decifrare i codici usati nelle comunicazioni tedesche, crittate tramite il sistema Enigma. Il film si concentra in particolare su quella parte della sua vita in cui Turing fu arruolato nel gruppo di crittografi stabilitosi a Bletchley Park e ci dà uno spaccato umano delle loro sconfitte, trepidazioni e successi. Sui titoli di coda si dichiara che è stato stimato che il lavoro di Turing e dei suoi compagni abbia contribuito ad accorciare di due anni la lunghezza della guerra, con il conseguente risparmio di alcuni milioni di vite umane. Purtroppo l’attività di Alan Turing nel gruppo di Bletchley Park fu coperta dal segreto più assoluto. Finita la guerra, il governo britannico impose a tutti coloro che avevano lavorato alla decrittazione, il divieto di parlare o scrivere di qualsiasi argomento trattato in quel periodo. Tale “silenzio” impedì che Turing e gli altri suoi colleghi ricevessero i riconoscimenti che in altro ambito sarebbero stati loro ampiamente e pubblicamente riconosciuti. Dati e informazioni su queste attività cominciarono a essere pubblicate, previa autorizzazione dei servizi segreti inglesi, solo nel 1974, quando Turing e molti altri suoi colleghi erano già morti da tempo.

Purtroppo, oltre al mancato riconoscimento dei suoi meriti, Turing si suicidò a 41 anni in seguito alle umiliazioni e alle torture a cui era stato sottoposto a causa della sua omosessualità.

Solo a 55 anni dal suo suicidio vi è stata una dichiarazione di scuse ufficiali da parte del governo del Regno Unito, formulata dal primo ministro G. Brown, a cui seguì il riconoscimento che Alan Turing fu oggetto di un trattamento omofobico.

Per questi motivi di ordine umano e scientifico il film è da vedere, se non altro come tributo a posteriori a questo grandissimo uomo.

Inoltre il film è intelligente ed emozionante, con piacevoli dialoghi arguti e avvincenti.
Attori con visi espressivi, in particolare il protagonista Benedict Cumberbatch.
Bella la scena di Alan bambino che riceve la notizia della morte dell’amico, un film giocato su sentimenti profondi, poco dichiarati ma espressi da attori sensibili.
E dato che sì sono di parte, lasciatemi spezzare un’altra lancia a favore dicendo che è il film del riscatto del computer (tanto vituperato come fredda tecnologia) come macchina invece che ha salvato tante vite umane.
E a favore dei matematici, come persone pure, ingenue e amanti del giusto.

About Carla

Carla
Mooolto milanese, quindi fanatica del lavoro. Ma anche di cinema, animali, viaggi lontano, e recentemente anche di escursioni (facili). Ho sempre lavorato nell’ICT, prima con competenza tecnologica e poi nel marketing e comunicazione. Ho fatto la manager per tanti anni. E adesso basta, voglio divertirmi e questo BLOG è una delle mie nuove passioni che mi danno soddisfazione e piacere. Ah dimenticavo: vivo con mio figlio e tre gatti.

3 comments

  1. Non ho ancora visto il film che comunque sembra essere riuscito bene. La “macchina computatrice logica” che inventò Turing introdusse il concetto di “comportamento” che una macchina deve eseguire per computare un dato risultato è alla base del moderno funzionamento dei calcolatori digitali. Ma ancor prima di Turing molto dobbiamo ad Ada, Contessa di Lovelace, che già intorno al 1850 pose le basi del concetto di “programmazione”. Anche lei era una Matematica dalla vita piuttosto tormentata.

  2. Carla

    Caspita, hai ragione! Non lo sapevo proprio. Tra l’altro è pure l’unica figlia legittima di Lord Byron (che lasciò la famiglia quando lei aveva un anno). Anche alla sua figura è ispirato un film del 1997, Conceiving Ada, diretto da Lynn Hershman Leeson, ed è presente nel romanzo steampunk del 1990 La macchina della realtà di Bruce Sterling e William Gibson. Mai visti ne’ letti 🙁
    E io che conoscevo solo Linda Lovelace (che vergogna!).

  3. Carla mi hai stimolato. Andrò a vedere il film che sarà sicuramente interessantissimo ed educativo.

    Sono d’accordo con te quando dici che è da vedere anche per dare un giusto tributo ad una grande persona come Turing. Bella e giusta anche quella cosa che dici dei matematici :-).

    Spesso purtroppo ci si accorge a posteriori di grandezze e di errori commessi, dai comunque meglio tardi che mai.

    Grazie e Buona Giornata a tutti
    Angelo

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