Sette lezioni dagli Stoici per vivere meglio in ufficio (e non solo)

Alcuni dei più grandi leader della storia furono i filosofi stoici come Cicerone, Epitteto, Seneca e Marco Aurelio. La chiave della loro filosofia consiste nell’adattarsi alla realtà piuttosto che nella reazione incontrollata ad essa. Sostanzialemente, il concetto è : non possiamo controllare quello che avviene nella nostra vita, ma possiamo controllare e quindi dominare la percezione di ciò che avviene.

Per fare ciò occorre avere consapevolezza, controllo della mente e delle emozioni. Ecco 7 modi per arrivarci.

  1. Pensa a ciò che stai pensando:

“Se sei distratto da un qualcosa, il problema non è nell’oggetto della distrazione, ma dalla tua percezione dell’evento, e tu hai il potere di controllare questa percezione”, – Marco Aurelio.murelio_Harris

Si noti la chiara distinzione tra pensiero e comportamento. E’ il vecchio e conosciuto “pensa prima di agire”, di contare fino a 10 prima di dare una risposta ad una richiesta sgarbata o ad una provocazione. Bisogna cercare di dominare i propri istinti, di liberare la mente dai cattivi pensieri e, conseguentemente, dagli insani comportamenti.

  1. Nuovo giorno, Nuovo inizio.

“Comincia a vivere subito e considera ogni giorno come una vita a sé” – Seneca.

Gli Stoici vedevano ogni giorno come un nuovo inizio. Ricorda che basta un singolo evento, una singola conversazione per cambiare completamente la traiettoria della tua vita. Un pessimo giorno non deve diventare una pessima settimana. La vita è come un puzzle i cui pezzi si compongono lentamente fino a formare una figura d’insieme che potresti non aver neppure immaginato.

  1. Darsi degli obbiettivi.

“Nessun vento è favorevole per il marinaio che non sa a quale porto vuol approdare”. – Seneca.

Inizia la tua giornata scrivendo le cose da fare, gli obbiettivi da raggiungere e cerca di raggiungere gli obbiettivi giornalieri. Non lasciare cose indietro. Occorre essere attivi ma attenzione: ogni azione deve essere funzionale ad un obbiettivo da raggiungere. Altrimenti alla fine della giornata si rischia di essere dove si è partiti.seneca

  1. C’è un tempo per ogni cosa.

“Nessuna cosa grande compare all’improvviso, nemmeno l’uva, nemmeno i fichi. Se ora mi dici: Voglio un fico; ti rispondo: Ci vuole tempo. Lascia innanzitutto che vengano i fiori, poi che si sviluppino i frutti e, poi, che maturino”. – Epitteto.

Le persone ambiziose pensano 10 anni nel futuro, e la pazienza non è la loro virtù più grande. Gli Stoici dicevano che ciascuno deve vivere in armonia con il proprio flusso interno ma anche con i flussi del mondo esterno. Occorre cioè avere sincronia, come in una melodia sinfonica. La pazienza non è nemica della produttività e a volte prendersi il proprio tempo può far risparmiare un sacco di tempo a se stessi e a gli altri.

  1. Vivere il presente.

“La felicità è vivere il presente, senza ansie verso il futuro, senza distrarsi sia con speranze o paure ma godendosi quello che si ha, che è sufficente”. – Seneca

Noi tutti sappiamo che raggiungere obbiettivi e successo porta alla felicità ma sappiamo meno che la felicità stessa porta spesso al raggiungimento degli obbiettivi. E’ dimostrato scientificamente. Quindi essere felici di quello che si ha può essere un vantaggio competitivo per raggiungere altri obbiettivi. Shawn Achor, psicologo di Harvard, ha dimostrato che le persone a cui piace il proprio lavoro rilasciano dopamina, un enzima che migliora le performance.

  1. Essere se stessi.

“Se fossi un usignolo, compirei la mia parte di usignolo, se cigno, quella di cigno” – Epitteto.cicerone

Oggigiorno è sicuramente utile avere dei mentor e delle persone di riferimento. Tuttavia bisogna essere accorti di non cadere nei processi emulativi, al fine di non perdere la propria identità. Gli Stoici ponevano l’accento sul concetto di armonia tra accettazione di se stessi e cambiamento. Bisogna saper abbracciare le proprie debolezze e valorizzare le proprie unicità. Non ci sarà mai un altro Jonn Lennon, nè un’altra Citroen 2CV. Spesso si guarda all’esterno per cercare risposte, quando le risposte sono dentro di noi.

  1. Non hai niente da perdere, mai.

“Ci vuole tutta una vita per imparare a vivere, ci vuole tutta una vita per imparare a morire”- Seneca.

Anche se non ci piace parlarne, morire fa parte della vita. Noi siamo programmati per preservare la vita, e questo ci rende schiavi della paura di morire. In reatà, non possiamo è un qualcosa che non possiamo controllare, e questo dovrebbe darci lo spunto per non essere schiavi della paura di morire. Gli Stoici guardavano la morte in facicia e la accettavano come una parte della vità. Essere amici del “mostro” lo rende innocuo.

the-new-cover-of-the-steve-jobs-biography-shows-him-as-a-young-manSteve Jobs diceva: ” Ricordare che si va verso la morte è la via migliore per evitare di cadere nella trappola di avere qualcosa da perdere. Sei già nudo. Non c’è ragione per non seguire il tuo cuore”.

About Paolo

Paolo
Sono milanese d'adozione, infatti alcune caratteristiche mi differenziano dai Milanesi DOC: ad esempio odio la nebbia e amo il vento. Però si, Milano mi ha sempre affascinato fin da quanto mio papà da piccolo mi portava alla Fiera Campionaria. Quel giorno era una gran festa, ed in particolare ricordo ancora il sapore dei tramezzini dell'autogrill di Dorno, quello grande, il più grande. Amo la musica, il cinema, leggere e molte altre cose ancora, ad esempio suonare la batteria.

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