Se vogliamo qualcosa, diciamolo chiaramente!

Schermata 2015-01-29 alle 14.42.22Se vogliamo qualcosa, dobbiamo saper dire chiaramente cosa vogliamo. Questo, in sintesi, il messaggio che Bruce Kasanoff, influencer americano, ci comunica.

Anche se trovo un po’ esagerata e quasi al limite della fissazione la determinazione come viene raccontata nel seguito (tipicamente americana), sono invece d’accordo sulla necessità di chiarezza circa il modo di comunicare quello che vogliamo. Anche a noi stessi.

Questo articolo ci dà anche un’idea molto esplicita di che pasta sono fatte certe persone, quelle che in genere raggiungono i loro obiettivi. E ci spiega anche perché invece certe altre non li raggiungono …

Kasanoff racconta che un professionista gli aveva scritto per dirgli che si sentiva ormai perfettamente in grado di fare il Direttore, ma che comunque il suo attuale lavoro gli piaceva, anche se probabilmente non faceva molto per promuovere la sua immagine, ma che era però molto soddisfatto dei suoi risultati, ma che pensava che poteva anche migliorare la sua posizione, e che cosa ne pensava lui? Lui, Kasanoff, pensava che l’altro avrebbe dovuto semplicemente scrivere: mi aiuti a diventare Direttore?

Per ottenere qualcosa bisogna essere mirati, sia dentro che fuori di noi.

Questo significa quindi che quando comunichiamo con gli altri dobbiamo essere chiari, semplici e focalizzati. Ma significa anche che dobbiamo essere chiari, semplici e focalizzati pure nel nostro modo di pensare. Se un giorno vogliamo un avanzamento di carriera, ma il giorno dopo non siamo sicuri di aver voglia di lavorare di più e di viaggiare di più, be’ allora forse l’avanzamento non arriverà mai.

Una volta che avremo deciso che cosa vogliamo, non dobbiamo più schiodarci dal nostro obiettivo!

Dobbiamo svegliarci ogni giorno con il nostro goal in testa. E continuare a semplificare il modo di descriverlo, cosicchè saremo in grado di comunicarlo e condividerlo con gli altri in modo veramente efficace.

Dovremmo essere pronti a formulare il nostro “elevator pitch” in qualunque momento. Come probabilmente sapete, un “elevator pitch” è una descrizione di 20 secondi che descrive perfettamente la nostra idea se per caso ci trovassimo in ascensore con la persona che può farci fare il grande salto, sia esso un collega, un amico, un capo, un vicino di casa ecc.

In una tale circostanza la qualità che dobbiamo avere, sopra ogni altra, è quella di essere chiari e mirati su ciò che vogliamo dire. Non una parola di più. Dobbiamo anche saper facilitare il compito a chi ci può aiutare! Spesso le persone non non ne sono capaci. Apparentemente non sanno rinunciare a far uscire un torrente di emozioni, esperienze, sentimenti, idee. In un mondo ideale naturalmente sarebbe meraviglioso poter conoscere tutto degli altri, ma nel mondo reale il tempo scarseggia per tutti. E certamente non è corretto approfittare troppo degli altri, mettendoli in difficoltà, tanto meno poi se stiamo cercando un aiuto da loro.

Sì, il fatto di concentrarsi completamente sul proprio obiettivo può sembrare molto banale. Ma le persone che raggiungono i loro goal fanno proprio così. Sanno perfettamente che cosa vogliono e si focalizzano solo su quello. Così l’obiettivo cresce dentro di loro e lo possono vedere così chiaro nella loro mente che diventano capaci di descriverlo agli altri in maniera forte e convincente. A questo punto allora per gli altri diventa facile essere d’aiuto. Del resto è umano desiderare di appartenere ad una squadra vincente e quando sentiamo che una persona ha il fuoco dentro la sua idea, ecco che allora ci viene più voglia di darle una mano.

About Carla

Carla
Mooolto milanese, quindi fanatica del lavoro. Ma anche di cinema, animali, viaggi lontano, e recentemente anche di escursioni (facili). Ho sempre lavorato nell’ICT, prima con competenza tecnologica e poi nel marketing e comunicazione. Ho fatto la manager per tanti anni. E adesso basta, voglio divertirmi e questo BLOG è una delle mie nuove passioni che mi danno soddisfazione e piacere. Ah dimenticavo: vivo con mio figlio e tre gatti.

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