Marc Chagall a Palazzo Reale

IMG_7301E’ una mostra monografica di raro valore, la più grande che sia mai stata tenuta in Italia. Quindi tante persone che, come me, erano un po’ diffidenti sul valore e la quantità delle opere vadano tranquille, questa è una mostra che lascia il segno, con più di 220 opere, tantissime delle quali capolavori di fama mondiale. Associata a questa monografica è stata anche pubblicata la seconda autobiografia di Marc Chagall, dai 39 anni in poi. Per capire il suo percorso artistico.

Naturalmente io vi suggerisco caldamente di visitare questa mostra con una Visita Guidata (io l’ho fatto con Milano GUIDA e mi sono trovata benissimo). Ma tutti gli operatori hanno questa mostra nel loro catalogo, data l’incredibile importanza.
Chagall amava molto il teatro, la sua vita è stata come un balletto silenzioso, infatti all’inizio ci sorprende l’esposizione dei costumi creati da Chagall, lavorati anche da Bella. Bella è stata l’amore, la moglie. la passione e la musa ispiratrice di tutta la vita e di tutta l’opera di Chagall.
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Vitebsk

Chagall nasce nel 1887 a Vitebsk nella Russia povera, ora Bielorussia. E anche il paese di Vitebsk, con le sue casette di legno, sarà un tema molto ricorrente delle sue opere. Vitebsk è un paese povero in cui il 40/45% degli abitanti è ebreo, appunto come Chagall. La famiglia è poverissima, Marc  è il primo di 9 fratelli, il padre è un venditore di aringhe. Ma per fortuna la madre capisce le doti del figlio e con grandi sacrifici gli fa frequentare una scuola di pittura. e infatti all’inizio Chagall dipinge sulla iuta dei sacchi di patate.

Marc si fidanza con Bella molto giovane.Schermata 2014-10-07 alle 15.27.07
Tutti questi elementi, unitamente all’Olocausto che caratterizzerà la seconda parte della sua vita, sono gli eventi fondamentali di Chagall che saranno rappresentati durante tutto l’arco della sua vita.
Chagall sarà sempre molto figurativo e simbolico. Durante tutto il corso della sua opera saranno sempre presenti: la capretta (simbolo ebraico), il suonatore di violino (musica, presente nel villaggio per suonare alle feste), l’albero (natura, vita), la mucca (vita, potenza), il seno (fertilità, C. aveva molto rispetto per la donna), le casette di Vitebsk (nostalgia di casa), il Circo (creatività e gioia), i cavalli (libertà), il garofano (promessa d’amore).  Schermata 2014-10-07 alle 15.31.52Inoltre è spesso è presente la figura dell’Ebreo Errante, che allude alla condizione degli Ebrei e anche alla condizione di Chagall stesso in giro per il mondo.  Il sacco è il peso da portare.
I colori violetto e blu rappresentano la dimensione onirica e da favola, per lui fondamentale. Inoltre importante è sempre il connubio tra mondo animale e umano, perché solo così la vita può essere serena, secondo Chagall.
Queste sono le premesse che consentono di interpretare tutta l’opera di Chagall, molto copiosa dato che il pittore morì a 97 anni.
La sua vita può essere suddivisa in alcune fasi fondamentali: infanzia in Russia, Parigi, ritorno in Russia, Europa, New York, ultimi anni in giro per il mondo e poi in Francia.
Inizialmente a Parigi subisce una prima influenza dall’espressionismo di Matisse, lo si vede dall’utilizzo del rosso cupo, un colore anti naturalistico,  e poi dal cubismo che lo porterà a fare una scansione geometrica di alcune opere rappresentando le quattro facce del mondo: quello animale, quello umano, il villaggio cioè civilizzazione, gli alberi cioè la natura.
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Il compleanno

Nel 1911 rientra in Russia perché vuole sposare Bella con l’idea di fermarsi brevemente e poi ritornare con Bella a Parigi ma scoppia la guerra e deve rimanere molti anni. Questi anni sono imperniati  attorno alla figura di Bella. Prova per lei un amore fortissimo. L’opera cardine di questo amore è Il compleanno, in cui compare la visione lirica dell’amore e della passione espressa dal volo. I fiori sono l’emblema dell’amore fra i due. Chagall amava i fiori che purtroppo erano difficili da trovare a Vitebsk.

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Il fratello David

Di questo periodo anche i ritratti del fratello David, spesso col violino e ancora si vedono influssi deco e cubista ma sempre con trattazione molto personale del colore. Gli nasce una figlia che spesso compare nelle scene insieme alla moglie.
Chagall si immerge anche nel mondo semitico e spesso viene rappresentato l’ Ebreo errante e il gallo, spesso con il significato della vittima sacrificale.
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La passeggiata

Sempre di questo periodo un altro grande capolavoro, La passeggiata, in cui si rappresentano la passione e il connubio tra natura e amore. L’ uccellino in mano rappresenta la gioia.

Nel 1922 lascia la Russia, va a Berlino brevemente poi a Parigi. E’ qui che l’esperienza dell’amore viene rappresentata in maniera diversa: la solidità del rapporto viene spesso raffigurata con Bella in abito da sposa.
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Cominciano gli anni della persecuzione e nei suoi quadri compare tanto grigio, la paura.
Arriva poi il periodo del grande dolore, quello dell’Olocausto.
Riesce a lasciare la Francia e si trasferisce a NY. Nessuno ha più identità, e inoltre arrivano le notizie dolorosissime di quello che sta succedendo in Europa. E’ un dramma nel dramma ed è in questo momento che dipinge La caduta dell’angelo con elementi dell’Apocalisse e tantissimi dei suoi simboli, tra cui l’Ebreo errante.
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La caduta dell’angelo

Purtroppo Bella si ammala e in breve tempo muore. La morte è un altro punto di non ritorno e per Chagall sarà la depressione che viene riflessa nelle opere, in particolare in quelle in cui dipinge se stesso e Bella in un corpo unico insieme a tutta l’esperienza di vita di Chagall, tutti i simboli che gli sono cari.

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La crocifissione in giallo

E’ in questi anni che Chagall in preda alla disperazione dipinge i suoi quadri più tragici tra cui La crocifissione in giallo dove vediamo Cristo in croce con tallit e sullo sfondo la distruzione del popolo ebraico, i personaggi fuggono condannati a morire. Nessuno si salva dall’ Olocausto. Per Chagall Cristo rappresenta il sacrificio dell’Ebreo e spesso in lui troviamo un connubio tra cristianesimo ed ebraismo.
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Trionfo della musica

Lentamente Chagall esce dalla depressione e dipinge le opere sulla musica perché  la musica gli dà pace: Il Trionfo della musica e gli Studi per il murale del Metropolitan Opera di NY.

Nel  1952 Chagall si risposa con Valentina, spinto soprattutto dalla figlia che vuole  aiutare il padre ad uscire dalla solitudine. La serenità e l’ affetto di questa donna lo aiuteranno nell’ultimo periodo della sua vita.
 

About Carla

Carla
Mooolto milanese, quindi fanatica del lavoro. Ma anche di cinema, animali, viaggi lontano, e recentemente anche di escursioni (facili). Ho sempre lavorato nell’ICT, prima con competenza tecnologica e poi nel marketing e comunicazione. Ho fatto la manager per tanti anni. E adesso basta, voglio divertirmi e questo BLOG è una delle mie nuove passioni che mi danno soddisfazione e piacere. Ah dimenticavo: vivo con mio figlio e tre gatti.

2 comments

  1. Visitata oggi ! Una mostra importante e molto “colorata” come piace a me!

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