Le pari opportunità per i bambini partono dai giocattoli

Pari opportunità per i bambini cominciano dai giocattolQuando ero bambina e frequentavo l’asilo delle suore ci venivano regalate delle figurine come premio per alcune attività svolte e la distinzione fra quelle date ai maschi e alle femmine era chiara: alle bimbe Candy Candy, ai maschietti Jeeg Robot d’acciaio. Bene, io ho sempre odiato Candy Candy, le bambole, le Barbie e adorato i cartoni animati di robot (il mio preferito era Daitan 3 e, se dobbiamo parlare di modelli femminili, non farete certo fatica a immaginare chi fra le co-protagoniste potesse essere la mia preferita). Ma essendo una bimba il mio premio era Candy Candy. Credo di aver buttato la figurina immediatamente dopo averla ricevuta, ma di aver provato una sensazione di disagio che ancora oggi mi fa ricordare questo episodio a tanti anni di distanza.

Forse anche per questo una discussione che mi tocca molto è quella sulla parità di opportunità fra maschi e femmine in tutti i campi e, in particolare per le bambine, in termini di incoraggiamento a perseguire lo studio di materie scientifiche. Ho due nipoti laureate una in Ingegneria Nucleare e una in Veterinaria, sono fiera di poter dire che nella nostra famiglia non viene posto alcun freno verso la scelta di studi scientifici. Ma come genitore di una bambina ancora piccola spesso mi chiedo se già nella scelta dei giocattoli che compro a mia figlia io non mi stia facendomi influenzare da luoghi comuni e stereotipi su cosa sia più adatto, o più in sintonia con le attitudini e predisposizioni di una bambina o di un bambino.

L’importante per me è continuare a pormi questo dubbio e fare scelte legate ai gusti di mia figlia, alle sue reali predisposizioni; e così cucina e carrello della spesa con bambolina annessa si accompagnano a mini officine con martello e cacciavite, camion con macchinine e Lego, tanti Lego, per costruire e ricostruire scuole, stazioni, città a seconda dell’ispirazione della giornata.

Sul tema dell’incoraggiamento verso le materie scientifiche e la creatività del gioco oltre gli stereotipi, apprezzo molto il lavoro di Debbie Sterling ingegnere e fondatrice di GoldieBlox , società che produce giocattoli per future inventrici e innovatrici. Il suo lavoro parte dalla considerazione che soltanto il 13% di tutti gli ingegneri del mondo sono donne e che come dicevamo prima, una delle cause sia la mancanza di incoraggiamento sin da piccole verso argomenti e studi diversi da quelli normalmente associati all’universo femminile.

Per sensibilizzare su questo argomento, l’azienda ha prodotto diversi spot che puntano ad attaccare gli stereotipi e proporre modelli vincenti di bambine interessate ad altro che alle attività e ai prodotti ‘da femmina’, eccone alcuni

About Elena

Elena
Appassionata di comunicazione da sempre, mi sono occupata di relazioni con la stampa per oltre 15 anni in diverse agenzie e poi in azienda. Dopo la nascita di mia figlia ho deciso di lavorare in modo diverso e oggi collaboro come consulente con diverse realtà, principalmente di piccole dimensioni, per aiutarle nella comunicazione soprattutto sui social network. Mi piace leggere, scrivere e cucinare. Mi appassionano la fotografia, Pinterest, lo scrapbooking e la stampa 3D.

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