L’ascensore aziendale

L’ascensore è un luogo praticamente onnipresente negli uffici. Avete mai trovato un’azienda senza ascensore? Impossibile. E’ un luogo di passaggio, sfuggente, terra di nessuno, dove possono nascere amori, spezzare carriere, conoscere opportunità.

imagesIl famoso “Elevator Pitch” così conosciuto nell’ambiente delle startup nasce proprio da lì, ovvero dalla capacità di generare attenzione ed interesse in quei pochi secondi degli incontri casuali in ascensore. Occorre essere preparati. Ricordo ancora che quando lavoravo per una multinazionale, una mattina ti becco nientepopodimeno che il capo HR in persona personalmente. Ebbene, sebbene sono sicuro che lui non avesse idea di chi fossi (eravamo in più di 400 e lui era appena arrivato) in quei pochi secondi mi parlò come se fossimo stati la sera prima insieme a giocare a boccette e bere birra in baretto di Carugate. Che artista, che preparazione, che meticolosità.

Dunque per chi non ha il suo talento invidiabilissimo (che infatti l’ha portato ad avere una proficua carriera in questo settore), la parola d’ordine è: preparatevi. Non fatevi cogliere impreparati davanti al destino che vi aspetta silenzioso dietro quelle due porte scorrevoli grigie.666989909-ascensore-vetro-materiale-carriera-manager

Qui alcune regolette che se seguirete potrete perlomeno uscire indenni da (s)fortunati incontri con CEO imbufaliti per riunioni finite male et similia, con voi magari pure in ritardo e la puzza di sigaretta fumata selvaggiamente in sei secondi sei che vi avvolge e vi rende particolarmente sgradevoli.

  1. Mai attendere l’ascensore senza qualcosa in mano: stringete tra le mani il telefonino, se nn avete altro.
  1. Non dire mai a che piano si va senza prima di sapere a che piano va il nostro interlocutore.
  1. Se possibile, non salire mai con occupanti minacciosi. Possibili scuse:

3.1 “Ah no, voi scendete, io salgo, prendo il prossimo”

3.2 “Ah, no, voi salite, io scendo, prendo il prossimo”

_63315218_crammed-in-a-lift3.3 “mi sa che non ci sto, anche perchè salendo io mi gonfio tutto”

3.4 “non salgo, perchè c’è un limite massimo alla somma degli occupanti in rapporto al peso, andate pure”

  1. In casi drammatici, potete fare una puzzetta (silenziosa) per 4.1 liberare l’ascensore 4.2 uscire voi alla prima uscita possibile
  1. Alternativa al punto 4, fingere un attacco di panico.
  1. Se il discorso prende una brutta piega, vi consiglio di utilizzare i seguenti espedienti per cambiare discorso o indurre il silenzio: o iniziare a pregare come se fosse un proprio rito irrinunciabile durante gli spostamenti in ascensore o dire ad alta voce frasi in inglese come se si stesse ascoltando in cuffia un corso avanzato di lingue.Fare-lamore-in-ascensore

Se impararete a gestire la vostra emotività anche dentro l’ascensore e raggiugerete le splendide vette del Capo HR su citato, sappiate che avrete un’arma in più in azienda. Quello diventerà il vostro luogo di conquista professionale e anche sentimentale, se lo vorrete. Darete la caccia a CEO CIO CFO COO e segretarie spiritose studiando i loro spostamenti in azienda per condividere l’ascensore con loro. Applicatevi, sarete i primi ad utilizzare questa tattica in ufficio e avrete un vantaggio competitivo sugli altri. Inoltre non potranno mai proibirvi di prendere l’ascensore, né mai l’ascensore verrà “sostituito” o gli “verrà data una nuova opportunità in EMEA”. Lo troverete sempre li, pronto ad attendervi con le porte che schiudendosi ogni giorno potrebbero regalarvi una nuova opportunità.

 

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About Paolo

Paolo
Sono milanese d'adozione, infatti alcune caratteristiche mi differenziano dai Milanesi DOC: ad esempio odio la nebbia e amo il vento. Però si, Milano mi ha sempre affascinato fin da quanto mio papà da piccolo mi portava alla Fiera Campionaria. Quel giorno era una gran festa, ed in particolare ricordo ancora il sapore dei tramezzini dell'autogrill di Dorno, quello grande, il più grande. Amo la musica, il cinema, leggere e molte altre cose ancora, ad esempio suonare la batteria.

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