La Villa Necchi Campiglio

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Villa e piscina

Questa bellissima villa in stile Liberty si trova in via Mozart, nell’elegante zona di Porta Venezia. Ora proprietà del FAI, nasce come residenza privata abitata dalle due sorelle Necchi (della storica fabbrica di macchine da cucire di Pavia) con il marito di un delle due, Angelo Campiglio. Le due sorelle all’inizio degli anni 30 si trasferiscono a Milano perché amano la vita di società milanese. Costruiscono la villa da zero, comprando il terreno in un quartiere residenziale in cui si trovavano alcuni monasteri (da cui Via Cappuccini), spazi verdi e tranquillità.

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Martini – L’amante morta

E commissionano tutto il progetto a Piero Portaluppi, che insegnava al politecnico, architetto molto moderno e all’avanguardia. E il risultato fu una casa moderna, funzionale, pratica e …bellissima. Portaluppi cura anche gli interni e gli arredi creando un insieme organico dalle linee rette, spezzate, asciutte, realizzato con materiali idonei. Fu costruita tra il ’32 e il ’35. L’ultima sorella (Luigina) morì a 100 anni nel 2001. Non c’erano figli e la casa fu donata al FAI come casa Museo e aperta al pubblico nel 2008.

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Sironi – La famiglia

Già all’esterno la villa ci colpisce per la sua bellezza armoniosa e per il fatto che la piscina si trova davanti alla casa e non nel retro, come succede in genere. Gli scorci della villa con la piscina sono veramente molto belli.

Tutta la villa contiene materiali pregiati: marmo argentato carnico, parquet posato a correre, ottone.

Nell’atrio ci accolgono opere di pregio tra cui una bellissima scultura in gesso policromo di Arturo MartiniL’amante morta, un quadro di Sironi, La famiglia.

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La Biblioteca

Nella biblioteca troviamo una stupenda libreria in legno palissandro, piccole statue di Martini e Marino Marini, un ritratto di De Chirico, due nature morte di Giorgio Morandi (un con il colore rosso, che la rende quasi unica).
Maria Gabriella di Savoia era di casa, infatti si vede un suo ritratto e nel piano superiore si trova una camera da letto a lei riservata.
La veranda è uno degli ambienti più originali con pavimento marmo verde e travertino e vasi cinesi verdi sul tavolino decorato in lapislazzuli.

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Morandi – natura morta

Purtroppo dopo qualche anno furono commissionate delle modifiche agli arredi, ad un altro architetto, Tommaso Buzzi, molto più allineato con lo stile sontuoso e borghese che usava a quell’epoca nelle case aristocratiche che le sorelle Necchi erano solite frequentare. Questo architetto inserisce arredi un po’ pesanti (cambia i lampadari, aggiunge mantovane alle finestre, cambia il tavolo della sala da pranzo, aggiunge arazzi alle pareti ) che in parte interrompono la leggerezza e la modernità dello stile di Portaluppi.

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Scrivania da campo

 

Interessante anche lo studio di Angelo Campiglio in cui troviamo una scrivania da campo, che si può richiudere, costruita dalla Bottega Toscana di cui esistono 3 esemplari in tutto il mondo e uno apparteneva a Napoleone! Poi troviamo opere di De Pisis, Casorati e Carrà. Bellissimi anche i soffitti di Portaluppi, in genere a disegni geometrici, tranne quello della sala da pranzo con paesaggi.

Al piano superiore si trovano le camere da letto e i bagni, tutti molto raffinati e funzionali (Portaluppi!) e interessante l’armadio della sorella nubile in cui si può ammirare un guardaroba molto sofisticato con vestiti e accessori di grandi firme.

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Massimo Campigli

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Armadio sorella Necchi nubile

About Carla

Carla
Mooolto milanese, quindi fanatica del lavoro. Ma anche di cinema, animali, viaggi lontano, e recentemente anche di escursioni (facili). Ho sempre lavorato nell’ICT, prima con competenza tecnologica e poi nel marketing e comunicazione. Ho fatto la manager per tanti anni. E adesso basta, voglio divertirmi e questo BLOG è una delle mie nuove passioni che mi danno soddisfazione e piacere. Ah dimenticavo: vivo con mio figlio e tre gatti.

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