La spia – A most wanted man

Schermata 2014-11-03 alle 11.39.46Un bel film, tratto da un romanzo di J. Le Carré che non è un action movie ma un film di spionaggio giocato in chiave di introspezione e di rapporto tra persone.
Lo stupendo Philip Seymour Hoffman giganteggia regalandoci la sua ultima opera, un personaggio che sembra fatto su misura per lui: umano, sofferente, solo, destinato alla delusione.

Bella l’apertura del film con l’acqua torbida del porto di Amburgo che fa da sfondo ai titoli di testa.

Molto bella anche la fotografia dai colori lividi che illustra una città fatta di luci, indifferenza, traffico, case austere e cupe che incombono sugli umani e lunghi viadotti che la scavalcano.
Mi sono piaciute anche l’atmosfera e la colonna sonora, che sembra anticipare un destino opprimente dal quale è difficile sottrarsi.
Lui, Günther Bachmann, è una spia sfiduciata e triste che decide ancora di credere nel ‘bene’  dando fiducia a chi nell’immaginario collettivo è dalla parte dei ‘cattivi’, scommettendoci in prima persona e andando contro l’establishment.
Un P. S. Hoffman perfetto nella parte dell’uomo solo, buono, triste, dedito ad alcool e tabacco.
Intreccio come si conviene ad un romanzo di J. Le Carré, con un ritmo appassionante e tanti dubbi aperti su alcuni personaggi ambigui.Schermata 2014-11-03 alle 11.40.18
Anche gli altri attori mi sono piaciuti molto. Da una Rachel McAdams ben diversa dai personaggi zuccherosi che le fanno interpretare solitamente e credibile in questa figura dell’avvocato socialmente appassionato,  ad un Willem Dafoe fichissimo nella parte del banchiere tedesco di super lusso: notevole  (sono sempre stata una sua ammiratrice). Bravo anche Grigoriy Dobrygin (che non conoscevo) l’attore che interpreta Issa, il cattivo/buono. Bellissima Robin Wright, nella parte dell’Agente Americano.
Una spy story in sostanza con tutti gli ingredienti che le si confanno, inquadrata in un’ Amburgo che non ha niente da invidiare ad un’ambientazione americana.
Il vero piacere comunque è lui, Philip Seymour Hoffman, così tenero, interessante, protettivo, ironico, stupendo. La sua personalità è così forte da essere avvolgente e diventa un nostro amico che conosciamo da tanto tempo.
Basta un suo abbozzo di sorriso per illuminare la scena più cupa. Sorriso che non vedremo più, essendo stato questo il suo ultimo, bellissimo film. R.I.P.

About Carla

Carla
Mooolto milanese, quindi fanatica del lavoro. Ma anche di cinema, animali, viaggi lontano, e recentemente anche di escursioni (facili). Ho sempre lavorato nell’ICT, prima con competenza tecnologica e poi nel marketing e comunicazione. Ho fatto la manager per tanti anni. E adesso basta, voglio divertirmi e questo BLOG è una delle mie nuove passioni che mi danno soddisfazione e piacere. Ah dimenticavo: vivo con mio figlio e tre gatti.

Leave a Reply

Your email address will not be published.