InnoVits: un Ponte tra Manager e Startup

Intervista a Roberto Sapio, Fondatore e Presidente di InnoVits

Incontriamo Roberto Sapio, originario di Salerno, 36 anni. Roberto ha creato InnoVits in modalità “One-Band-Man” nel lontano 2010 quando il mondo delle startup in Italia era ancora sconosciuto e tantomeno il relativo ecosistema che avrebbe iniziato a svilupparsi, molto lentamente, da quel periodo. Roberto dopo una laurea in chimica nel 2003 ha svolto attività di ricerca presso il CNR – IBB di Napoli che lo ha portato nel 2005 ha fondare una start-up biotech. Terminata questa esperienza nel 20sapio10 entra nel mondo della consulenza e poi diventa responsabile commerciale per una multinazionale tedesca della chimica.

Alla base di InnoVits c’è un’idea decisamente interessante, che ci facciamo raccontare direttamente da lui.

Roberto, quale fu l’idea alla base delle creazione di InnoVits?

L’idea alla base fu di InnoVits nasce dalla mia esperienza nella start-up biotech in cui era evidente l’esigenza di integrare il know-how tecnologico con quello manageriale. Conclusa l’esperienza con la start-up ed entrato nel mondo corporate ho pensato che fosse un dovere da parte di manager qualificati supportare idee imprenditoriali innovative per un purospirito di give-back e su questo principio è stato costruito InnoVits una associazione no profit che vuole creare un ponte culturale tra il mondo degli startupper e quello dei manager e che ogni giorno cresce incredibilmente

Come si è evoluta InnoVits negli anni?

 La forza di InnoVits è stata quella di essere contraddistinta dalla contribuzione volontaria degli associati guidati sia dalla passione per l’Innovazione che dallo spirito del Give-Back. Il successo dell’Associazione è stato quello di aver contribuito a far diventare idee delle vere e proprie realtà, come Vivocha, FindYourItaly, Cloudesire e X-Metrics, che nel 2014 ha foto 4raccolto più di un milione di euro di finanziamenti ed ora è una realtà operativa a tutti gli effetti.

Che cosa ti ha insegnato questa esperienza rispetto alle tue precedenti esperienze? 

Lavorare con persone con esperienze e seniority divera dalla tua è una cosa che mi arricchisce ogni giorno. Mi ha insegnato che il successo in una organizzazione dipende dall’intraprendenza e dall’intelligenza dei singoli e soprattutto dal saper lavorare insieme. Questo spirito l’ho trovato in chi mi ha affiancato da quasi subito in questa avventura, come Stefano Mizio, Alberto Monterosso e Daniele Pes; ma poi anche da altri che si sono uniti ad Innovits, come Stefania Iacono che è stata molto proattiva nello sviluppo di diverse attività tra cui la partecipazione di InnoVits al GEC 2015

Cosa senti di consigliare a chi vuole lasciare il proprio lavoro per diventare “imprenditore”?

Copia di IMG_8869Dico che se sentite dentro di voi questa volontà, non potete ignorarla se avete un talento imprenditoriale non reprimetelo alimentatelo. Non dico di gettarsi in una avventura imprenditoriale da zero anzi, cercate di pragmatici senza però abbandonare la capacità di sognare. Oggi più che mai, in un periodo in cui avere prospettive di carriera sembra impossibile è fondamentale saper immaginare una proprio percorso basato sullo sviluppo di nuove competenze. Il mio messaggio è : niente passi nel buio, ma pianificazione; capite se l’idea che avete può funzionare; capite se le finanze ve lo consentono; capite tutto ciò che potete capire e alla fine provateci e non abbiate paura di chiedere supporto e di confrontarvi.

 

About Paolo

Paolo
Sono milanese d'adozione, infatti alcune caratteristiche mi differenziano dai Milanesi DOC: ad esempio odio la nebbia e amo il vento. Però si, Milano mi ha sempre affascinato fin da quanto mio papà da piccolo mi portava alla Fiera Campionaria. Quel giorno era una gran festa, ed in particolare ricordo ancora il sapore dei tramezzini dell'autogrill di Dorno, quello grande, il più grande. Amo la musica, il cinema, leggere e molte altre cose ancora, ad esempio suonare la batteria.

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