In ordine di sparizione (Kraftidioten)

In-ordine-di-sparizione 2Imperdibile per chi ama il noir demenziale, lo humor nero e i cattivoni esagerati. Un po’ splatter e surreale.
Bisogna superare l’inizio che sembra essere serio e violento, ma ben presto ci si può rilassare e ridere di gusto (ripeto, se si amano i generi di cui sopra).
Ho adorato il cattivone vegano, con tic e manie, che oltretutto  mi ricorda qualcuno che lavorava con me ma non posso essere più esplicita.
Molto divertenti le numerose sparizioni dei personaggi, che inizialmente vengono dettagliate con particolari horror, ma poi basta una frase detta da qualcuno per capire che anche per quello lì tira aria cattiva e infatti appare subito dopo la croce (in linea con la religione di appartenenza) con il relativo nick name e nome per esteso dell’ultimo trucidato.
Veramente godibili certe teorie tipo quella del welfare “O il sole o il welfare!”. Questi criminali sono anche dei sociologhi.in-ordine-di-sparizione

La scena trai fratelli è fantastica: il buono e il cattivo, la freddezza nordica, dialoghi molto divertenti. Anche il rapporto ex moglie-ex marito è stupendo: la quotidiana e banalissima lotta tra gli ex coniugi si intreccia con particolari di efferata crudeltà.
Gli interni degli ambienti sono assurdi: i migliori la casa del cattivone vegano e del papà kossovaro.

in-ordine-di-sparizione 3Il Clan dei  Kossovari è insuperabile: sinceri fan delle prigioni norvegesi.
Coerentemente non manca la sindrome di Stoccolma. Surreali le scene all’hotel tra alci e orsi impagliati, e ragazze in tenuta da sci.
Insomma una vera meraviglia.
Grande Stellan Skarsgård, attore feticcio scandinavo, meraviglioso coi suoi occhi cerulei (mi è sempre piaciuto) ma quando è comparso Bruno Ganz (anche lui mi è sempre piaciuto) volevo urlare di gioia in sala!
Insomma mi ha ricordato Pulp Fiction e Mel Brooks.
Bella colonna sonora.
Originali anche intitoli di coda.

About Carla

Carla
Mooolto milanese, quindi fanatica del lavoro. Ma anche di cinema, animali, viaggi lontano, e recentemente anche di escursioni (facili). Ho sempre lavorato nell’ICT, prima con competenza tecnologica e poi nel marketing e comunicazione. Ho fatto la manager per tanti anni. E adesso basta, voglio divertirmi e questo BLOG è una delle mie nuove passioni che mi danno soddisfazione e piacere. Ah dimenticavo: vivo con mio figlio e tre gatti.

2 comments

  1. Avevo visto il trailer di questo film e mi sembrava un film troppo violento : scartato !
    Visto il tuo giudizio vedrò di “ripescarlo” in qualche arena estiva.

    • Carla Vegetti
      Carla Vegetti

      Non è che voglio ritrattare, ma il film *ha* scene violente, solo che c’è ironia, tipo Pulp Fiction. Secondo me l’intenzione è tutto, ma mi rendo conto che è una posizione personale.

Leave a Reply

Your email address will not be published.