In Olanda il telelavoro diventa un diritto

lavorare da casaIn Olanda è stata promulgata una legge a favore del lavoro da casa: basterà fare richiesta al proprio capo e sarà lui a dover portare delle motivazioni per negare la richiesta.

Per poter dire di no il manager dovrà dimostrare che localizzare il lavoro a casa del dipendente pone dei seri problemi all’azienda inquadrabili in rischi relativi all’ambito della sicurezza, difficoltà nell’organizzazione del lavoro e disponiblità di servizi a supporto, danni economici per l’azienda.

La proposta di legge arriva dai Verdi ed è stata approvata con una larghissima maggioranza. L’Olanda diventa così il primo Paese in Europa a regolamentare ufficialmente il lavoro da casa.

Anche in Italia il tema del telelavoro è molto sentito, dato che il 40% dei lavoratori impiega più di un’ora per recarsi in ufficio ogni giorno e per uno su 5 più del 10% dello stipendio se ne va per pagare i costi di viaggio. Senza contare la flessibilità che questa soluzione garantisce alle famiglie.

I benefici più spesso associati con il telelavoro sono il miglioramento del work-life balance e della produttività, l’incremento della motivazione e del benessere organizzativo. Ma in Italia solo l’8% delle aziende sta effettivamente attivando un modello di smartworking.

C’è ancora molta strada da fare, ma iniziative come la Giornata del Lavoro Agile organizzata dal Comune di Milano e adesso questa notizia di respiro europeo ci fanno ben sperare.

 

Fonti esterne per approfondimenti

La notizia pubblicata da La Stampa
L’articolo de La Stampa su quanto spendono gli italiani per andare al lavoro
L’articolo di Nova – Il Sole 24 Ore sui dati dell’Osservatorio Smart Working della School of Management del Politecnico di Milano
La pagina del sito del Comune di Milano dedicato all’iniziativa Giornata del Lavoro Agile

 

 

About Elena

Elena
Appassionata di comunicazione da sempre, mi sono occupata di relazioni con la stampa per oltre 15 anni in diverse agenzie e poi in azienda. Dopo la nascita di mia figlia ho deciso di lavorare in modo diverso e oggi collaboro come consulente con diverse realtà, principalmente di piccole dimensioni, per aiutarle nella comunicazione soprattutto sui social network. Mi piace leggere, scrivere e cucinare. Mi appassionano la fotografia, Pinterest, lo scrapbooking e la stampa 3D.

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