Il #salesinvisibile

Fra tutte le cose che possono difendervi dagli assilli e le fatiche del lavoro, curiosamente, c’è anche il lavoro stesso. Ad alcune categorie di lavoratori infatti toccano compiti particolari, che giustificano comportamenti bislacchi e apparentemente proibiti da qualsiasi datore di lavoro.
venditore-bravissimoI veri principi dell’uso del lavoro come forma di difesa dal lavoro, sono i venditori, oggi più comunemente conosciuti come “sales”. Le trasferte, le fiere, le trattative condotte a tavola, gli appuntamenti fuori sede, sono tutte occasioni per il sales di passare tempo lontano dall’ufficio. Certo, sono pur sempre occasioni lavorative, ma con la fantasia e la faccia tosta si possono ottenere grandi risultati. Il #salesinvisibile appare quasi dotato di poteri sovrannaturali. Egli non è mai in ufficio quando serve, quando scatta un’emergenza, quando qualcuno vuole parlargli. Egli è sempre assente, ma giustificato.

Un vero #salesinvisibile ha un rapporto tutto suo con la geografia. La strada più veloce per andare da Torino a Milano passa per Pordenone e prevede non meno di due traghetti. Il cliente dietro l’angolo è dietro a un angolo di 1800 gradi, quindi può essere raggiunto facendo almeno cinque giri dell’isolato. Perfino l’ufficio al piano di sopra può diventare meta di un viaggio lunghissimo, se si considera attentamente che il concetto di “piano di sopra” è un concetto vago e che in fin dei conti ogni piano, escluso il seminterrato, è “piano di sopra” a qualcos’altro. E volendo nel seminterrato si può sempre scavare…

VenditoreOvviamente il più fido alleato del #salesinvisibile è la sua automobile. Dotata di tutti gli optional, in particolare quello di rompersi a comando, di solito in prestigiose località di villeggiatura mal servite da qualsiasi altro mezzo di trasporto, di lunedì mattina e in prossimità di incombenze particolarmente gravose. La stessa macchina è però, volendo, protagonista di imprese oltre il limite delle possibilità meccaniche (come la tratta Montecarlo – Bari in quattro ore e mezzo) e quindi non può assolutamente essere cambiata, anche per ragioni scaramantiche. D’altra parte nel costruire il mito di se stesso, il #salesinvisibile non può prescindere dalla scaramanzia: più è lunga la lista di particolari oggetti, condizioni atmosferiche, luoghi e riti che sono necessari per concludere con successo una trattativa, più ci saranno occasioni per sparire nel nulla perché manca qualcosa: la penna portafortuna, la cravatta magica, lo stuzzicadenti fortunato, le mutande chiudi-contratto…

Va da sé che la maggiore occupazione  del #salesinvisibile sono i clienti, che dovrebbero occupare la maggior parte del suo tempo. Ma in realtà la naturale controparte del #salesinvisibile è il cliente inesistente. Il cliente inesistente del #salesinvisibile è di solito discontinuo ma opportuno: ha bisogno di voi quando voi avete bisogno di lui, ha voglia di quel ristorantino di pesce proprio quando l’avete voi. Non a caso è il miglior amico del #salesinvisibile, a condizione che questo non se ne innamori, perda il senso della misura e finisca per fargli anche firmare un contratto.

alf-anoMa la vera arma definitiva del #salesinvisibile sono le trattative. Nessun’altra cosa al mondo vi permette di passare la serata al ristorante a tampinare le cameriere, prendersi una sbronza colossale, mangiare come un porco, vedersi rimborsato il tutto e soprattutto poter passare tutta la giornata successiva a dormire sulla propria scrivania, cullati dalla voce del proprio direttore che dice: «La trattativa con i tedeschi è andata avanti fino alle cinque del mattino…»

 

 

Liberamente tratto da “Il Manuale dell’Impiegato 3.1” – Fivestore Edizioni

 

About Paolo

Paolo
Sono milanese d'adozione, infatti alcune caratteristiche mi differenziano dai Milanesi DOC: ad esempio odio la nebbia e amo il vento. Però si, Milano mi ha sempre affascinato fin da quanto mio papà da piccolo mi portava alla Fiera Campionaria. Quel giorno era una gran festa, ed in particolare ricordo ancora il sapore dei tramezzini dell'autogrill di Dorno, quello grande, il più grande. Amo la musica, il cinema, leggere e molte altre cose ancora, ad esempio suonare la batteria.

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