Il comportamento delle donne in ufficio: “casalinghe” anche lì?

Schermata 2015-03-14 alle 12.47.59Nelle aziende spesso le donne sono molto collaborative e capita di vedere una donna aiutare con consigli i colleghi più giovani anche se non sono della sua squadra, oppure dare una mano all’organizzazione di una festa in ufficio, oppure aiutare un collega a migliorare una presentazione …. ma tutto questo non viene considerato quando si tratta di darle una promozione. Anzi, viene proprio ignorato.

Invece se un uomo ti dà una mano ci si stupisce favorevolmente per la sua disponibilità e gli si è molto grati. L’aiuto di una donna, ahimè, lo si considera quasi scontato.

In altre parole possiamo dire che se un uomo non ti aiuta è perché è molto occupato , se invece una donna non ti aiuta è … egoista.

Perché?

Anche uno studio condotto dalla psicologa Madeline Heilman dell’Università di NY dimostra quanto, a parità di comportamento disponibile, un uomo sia molto più apprezzato di una donna e a parità di atteggiamento scostante, una donna sia considerata peggio di un uomo. E, ancora, che per un uomo il fatto di aver dato degli aiuti sia preso in considerazione per promozioni, bonus, lodi ecc. mentre una donna giudicata disponibile, per avere un riconoscimento deve fare la stessa fatica di un uomo che non lo è stato.

Perché?

Avete presente quando durante un meeting qualcuno deve prendere appunti, portare dolcetti, rispondere al telefono della sala riunioni …. non lo fa quasi sempre una donna?Schermata 2015-03-14 alle 12.51.02

Oppure se il Signor Presidente chiede per cortesia un caffè, non lo chiede forse ad una donna? (e non stiamo parlando di assistant o segretarie, ma di ruoli assolutamente paritetici tra uomini e donne presenti).

Quando gli uomini danno un aiuto in genere lo fanno in pubblico, ad esempio partecipando a meeting non obbligatori. Mentre le donne sono molto disponibili in ruoli meno visibili, tipo aiutare un collega, oppure in attività noiose (riordinare gli appunti) e fatte dietro le quinte.

Perché?

Ma naturalmente nelle aziende servono tutti e due gli atteggiamenti di disponibilità.

L’azienda intelligente e realmente attenta alle persone deve quindi essere in grado di riconoscere e gratificare questi comportamenti, sia quelli più evidenti che quelli più nascosti ma egualmente importanti. Un’azienda dove ci si aiuta vicendevolmente è una bella azienda, dove la qualità del lavoro non può che giovare a tutti, all’azienda in primis.

Schermata 2015-03-14 alle 12.50.26E per le donne: se vogliamo curarci degli altri dobbiamo partire innanzitutto da noi stesse! Non buttiamoci via, portiamo un caffè in meno, niente dolcetti in riunione! Se qualcuno chiede un caffè sorridiamo amabilmente e rimaniamo inchiodate alla nostra sedia.

Se gli altri (alias gli uomini e le donne che non hanno ancora capito) non capiscono che non siamo houskeeper non pensate che dobbiamo essere proprio noi a toglierglielo dalla testa con il nostro comportamento e farci rispettare? 

About Carla

Carla
Mooolto milanese, quindi fanatica del lavoro. Ma anche di cinema, animali, viaggi lontano, e recentemente anche di escursioni (facili). Ho sempre lavorato nell’ICT, prima con competenza tecnologica e poi nel marketing e comunicazione. Ho fatto la manager per tanti anni. E adesso basta, voglio divertirmi e questo BLOG è una delle mie nuove passioni che mi danno soddisfazione e piacere. Ah dimenticavo: vivo con mio figlio e tre gatti.

2 comments

  1. Angelo Metallo

    Articolo molto interessante e attualissimo.

    E’ vero. In Italia c’è ancora molta ignoranza e molto provincialismo nei confronti della donna sul lavoro.
    Le persone che vedono nella donna quella persona che deve badare per definizione alle attività di prenotazione del taxi, portare il caffè, accompagnare le persone alla sala meeting e così via …. sono persone che mancano di personalità e di sicurezza e qui non è una questione di ruolo gerarchico in un’azienda, ho conosciuto top manager di aziende multinazionali che si comportavano tranquillamente così.
    Non è mai troppo per queste persone fare corsi, partecipare a workshop e farsi fare da mentor per migliorare questi aspetti, aspetti che vanno poi ad incidere sulla motivazione delle persone e quindi di conseguenza sui risultati aziendali.
    Dobbiamo ricordarci che siamo TUTTI uguali con in più il fatto che con le donne dobbiamo essere particolarmente cortesi e gentili, questo è il mio credo e magari con presunzione dico che Ho ragione.
    Buona convivenza con questi meravigliosi esseri che si chiamano donne.

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