Il cazzeggio in ufficio – Chapter two: Top Five

Contrariamente a quanto le persone povere di ingegno possono pensare, non è detto che essere cazzeggiatori impedisca di raggiungere grandi risultati nella vita. La Storia con la “S” maiuscola è piena di uomini che non hanno in realtà fatto mai nulla, con la “n” rigorosamente minuscola. Grandi uomini, addirittura grandissimi, se consideriamo che sono entrati in tutte le enciclopedie rimanendo con le mani in mano.

Ecco la classifica:

photo_toro seduto5° POSTO: Toro Seduto – Capo indiano, 1831- 1890

Il nome dice tutto. Il soprannome dice di più: era chiamato “il lento”. La cosa che però lo rende davvero straordinario è che il suo nome alla nascita era “Tasso che corre”. Capì che correre era faticoso e che stare seduto era molto meglio. E capì anche che ai tori si rompono le balle meno facilmente che ai tassi. Il suo nome è legato indissolubilmente alla battaglia di Little Bighorn in cui sconfisse il generale Custer, battaglia cui Toro Seduto non partecipò.
Nelle sue memorie infatti la citava come “la pennichella di Little Bighorn”. Chi guidò veramente nella battaglia i nativi americani fu Cavallo Pazzo, che in privato Toro Seduto chiamava, con intenzione, “Cavallo Scemo”.

4° POSTO: Napoleone Bonaparte – Condottiero francese, 1769 -1821

Innanzitutto era un generale, e chiunque abbia fatto il servizio militare vi può dire che i gnapoleoneenerali notoriamente rischiano poco e delegano molto. Ma ciò che rende Napoleone insuperabile fu l’idea di farsi esiliare all’Isola d’Elba. L’esilio è una vera pacchia: nessun impegno, servitù, tutti i comfort. A parte la tranquillità. Napoleone infatti si superò nell’abbandonare l’Elba, deciso a non passare una seconda estate in mezzo ai turisti italiani che già ai tempi erano una discreta rottura di balle. Fuggì, si fece sconfiggere di nuovo e
trovò il suo paradiso a Sant’Elena. Immortali furono le parole con cui si consegnò al capitano inglese Maitland prima del secondo esilio: «Capitano, io mi voglio riposare, va bene un’isola qualunque, ma niente posti con villaggi vacanze, ok? Ah, e se mi fate sempre caciucco come all’Elba giuro che scappo di nuovo».

3° POSTO: MarcUnknowno Polo – Mercante e viaggiatore, 1254 – 1324

Giovanissimo partì per la Cina, si divertì moltissimo, tornò a casa, scrisse una guida turistica e passò il resto della vita ricco e famoso, senza mai uscire più di casa. Molti si chiesero come mai il manoscritto del Milione fosse pieno di piccole stelle: erano i voti dei ristoranti.
Da lui in poi, migliaia di fancazzisti impiegano la loro vita facendosi pagare dalla gente per spiegargli come andare in vacanza. Un pioniere.

2° POSTO: Adamo– Primo uomo sulla terra, epoca imprecisata

C’è qualcosa di profondamente significativo nella vicenda di Adamo. Si sa che per un po’ visse oziando: la terra gli regalava i suoi frutti, il clima era mite e presumibilmente deliziosi saltimbocca alla romana spuntavano dal nulla adamoper saltargli in bocca e allietare le sue giornate. Di lì a poco le cose precipiteranno: l’umanità intera verrà inghiottita dalle tenebre, dal gelo, dalla fatica. La terra si farà dura, il tempo inclemente e la vera maledizione del Signore, il lavoro, colpirà noi tutti per sempre. Ma il punto fondamentale è che tutto questo fu opera di Eva. Adamo, lui, rimase con le mani in mano. Ed è quasi certo che fu in quel frangente, di fronte alle proposte del serpente, che egli pronunciò per primo le parole che
sono il vero mantra del fancazzista di sesso maschile: «Cara, fai tu».

1° POSTO: Mahatma Gandhi – Politico indiano , 1869 – 1948

Indubitabilmente il più grande fancazzista di tutti i tempi. Guidò la sua nazione verso l’indipendenza, travolse l’Impero Britannico, diventò un simbolo e un’icona per tutto il mondo. Il tutto senza fare mai un cazzo. Neanche mangiare. Non violenza, resistenza passiva: aggiungete un pisolino dopo pranzo e avrete più o meno la giornata tipo di una marmotta in letargo. Rivoluzionariamente sublime.

 

Liberamente tratto da “Il Manuale dell’impiegato 3.1” – FiveStore Edizioni

[cjtoolbox name=’Unicredit’ ] [/cjtoolbox]

About Paolo

Paolo
Sono milanese d'adozione, infatti alcune caratteristiche mi differenziano dai Milanesi DOC: ad esempio odio la nebbia e amo il vento. Però si, Milano mi ha sempre affascinato fin da quanto mio papà da piccolo mi portava alla Fiera Campionaria. Quel giorno era una gran festa, ed in particolare ricordo ancora il sapore dei tramezzini dell'autogrill di Dorno, quello grande, il più grande. Amo la musica, il cinema, leggere e molte altre cose ancora, ad esempio suonare la batteria.

Leave a Reply

Your email address will not be published.