Il car sharing a Milano

CAR2GOMilano è la prima città italiana in cui è nato il car sharing e tuttora quella che propone la maggior offerta, altamente competitiva e con soluzioni di tipo diverso a seconda delle esigenze. Le info ufficiali dicono che 200.000 milanesi hanno rinunciato all’auto propria e 80.000 usano il car sharing.

Una delle ultime novità, il car sharing liberalizzato, è una intuizione valida, soprattutto se svincolato da stazioni di ritiro/consegna del mezzo. Penso soprattutto a chi abita in zone periferiche poco servite dalla rete ATM, soprattutto di sera, soprattutto se donna. Il car sharing, in linea teorica, può ridurre il bisogno di possedere un’auto privata e quindi può contribuire a ridurre il tasso di motorizzazione urbana. enjoyMolto dipende però dal modo in cui questa misura viene inserita, insieme ad altre, in una strategia coerente di governo della mobilità.
Ma una cosa è certa: la dimensione territoriale (solo 17 km di diametro) e la lunghezza media degli spostamenti all’interno dei confini urbani (4 km fuori i Bastioni, 1,5 km dentro), rende la città di Milano un buon business per gli operatori del settore.
Spero che presto si faranno anche delle valutazioni statistiche per capire le motivazioni alla base dell’ utilizzo di questo sistema negli orari diurni. Se prevale la motivazione di entrare in centro senza pagare né sosta né pedaggio, o quanto invece venga utilizzato per circolare nelle aree meno servite dalla rete di trasporto pubblico. Sarebbe molto interessante soprattutto la seconda voce, perché significherebbe una reale spinta positiva verso la mobilità urbana nel suo complesso. e-vaiTralascio commenti sulle polemiche sorte soprattutto in US che vedono questo sistema come concorrente dell’industria automobilistica. Ma, come dice Fedrighini (attivo ambientalista, urbanista e blogger http://www.ilfattoquotidiano.it/blog/efedrighini/),  “il nostro mercato dell’auto è un po’ diverso da quello statunitense. In ogni caso, sono convinto che il car sharing sia uno strumento molto utile, a patto di non dimenticare due cose: a) va inserito in una strategia complessiva di misure fra loro coerenti; b) la metà del particolato sottile prodotto dal traffico urbano è di natura “secondaria”: cioè non proviene dal processo di combustione, ma proprio dal volume di traffico veicolare (attrito pneumatici, freni, consumo manto stradale, ecc.). E a questa quota di smog contribuiscono anche i veicoli elettrici, anche quelli in car sharing.”twist
L’offerta di car sharing attualmente (è in costante evoluzione) in funzione a Milano mi risulta comprendere i seguenti attori:
GuidaMi
 (ATM)
È il primo servizio di car sharing milanese. Permette di scegliere fra diversi modelli di macchine. Questo è l’unico servizio milanese con il quale si può però viaggiare in tutta Europa, compresa la Svizzera. Altro vantaggio è l’accesso libero alle corsie preferenziali, oltre che alle zone a traffico limitato.
E-vai (Trenord)
Basato su auto elettriche. Con relativi pregi e difetti. Libero accesso a preferenziali e Ztl e parcheggio gratuito su strisce blu e gialle. I punti di ritiro e consegna (e ricarica) sono 40, tra stazioni e aeroporti.
Car2Go (Mercedes)
E’ il servizio di Mercedes Daimler, che non copre neppure tutta l’area urbana di Milano. Esiste App per smartphone. Car2Go non è vincolato a parcheggi fissi. L’auto si lascia più o meno ovunque, comprese le strisce blu e gialle. Non è però consentito l’accesso a preferenziali e Ztl.
Enjoy (Eni)
Il punto forte è che non ci sono spese di iscrizione. Soprattutto al primo accesso, Enjoy è molto comodo: non ha bisogno di tessere, e per utilizzarlo bastano 5 minuti: ci si iscrive, si riceve un Pin di accesso e l’auto si apre con l’apposita App (oppure via sms, inviando il codice che è sul parabrezza, o via telefono). Non è consentito l’accesso a preferenziali e Ztl. Parcheggio ovunque. E’ un servizio che ha incontrato per la sua praticità e i costi bassi.eqsharing
EqSharing
Si tratta di piccole vetture elettriche e se l’auto serve solo per piccoli spostamenti in città, la soluzione di EqSharing è ottima, ma bisogna valutare quanto tornano comode le attuali isole digitali, 15 per ora, ovvero i parcheggi dove trovare e lasciare la macchina. E’ consentito l’accesso all’Area C ma non alle corsie preferenziali e nelle ZTL. Il servizio è organizzato dal comune di Milano, in partnership con 2a, Ducati Energia, Internet Explorer di Microsoft, Telecom Italia, Bee e Linear.
Drivenow (Bmw)
Per il momento il Comune ha respinto questo progetto.
Twist (Volkswagen)
Ultima nata, immetterà sulle strade 500 Volkswagen Up, di dimensioni ridotte ma per quattro passeggeri. Parcheggio ovunque, gratuito, anche all’interno dell’Area C.
Esiste una App per il car sharing dal nome Bat Sharing Milano.
Per un buon approfondimento e una buona tabella comparativa andate su   car-sharing-milano-quale-scegliere
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About Carla

Carla
Mooolto milanese, quindi fanatica del lavoro. Ma anche di cinema, animali, viaggi lontano, e recentemente anche di escursioni (facili). Ho sempre lavorato nell’ICT, prima con competenza tecnologica e poi nel marketing e comunicazione. Ho fatto la manager per tanti anni. E adesso basta, voglio divertirmi e questo BLOG è una delle mie nuove passioni che mi danno soddisfazione e piacere. Ah dimenticavo: vivo con mio figlio e tre gatti.

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