Gone Girl – L’amore bugiardo

gone-girl-01_1485x612Chi si aspetta di vedere un film di dialoghi tra una coppia in crisi, a mò di film di Bergman piuttosto che l’ultimo Polański di Carnage, rimarrà deluso. Gone Girl è soprattutto un film di cose che succedono, si, quasi un film d’azione potremmo dire.

 

D’altronde da un regista come Fincher che ha girato film come Seven e come The Social Network (oltre che Fight Club!) non ci si poteva aspettare altro. E devo dire che il risultato è un film non facile, nervoso, dalle luci e fotografia (volutamente) incerta, così a dare un ulteriore elemento di disequilibrio e di disturbo a quello che gli attori contribuiscono a dare e la storia a supportare. I dialoghi americanamente mielosi/competitivi ad inizio storia dei due, i fatti della vita che succedono ed inevitabilmente allontanano i protagonisti dalla loro zona di confort. O meglio, pare sia lui che non riesca a reggere la superiorità intellettuale e vitale di una donna non comune, già ragazza prodigio, poi donna che non riesce mai a scrollarsi di dosso l’ansia per il successo, per il risultato, per l’andare oltre. E lui, da buon maschio americano sovrappeso per le troppe birre in crisi d’identità si siede, smette di essere il “suo complice” nella vita, nella ricerca della Vita. Il risultato è una nevrosi quasi simbiotica dei due personaggi, entrambi mai chiari, mai precisi nella loro personalità. Figura negativa e tragica, quasi shakesperiana lei, ne uscirà, forse, riuscendo a riconquistare la complicità che cercava. O forse no.

Fincher ci lascia con la giusta inquietudine e il giusto pizzico di terrore che frammenti di quella quotidianità un giorno potrebbero sfiorare anche noi. O forse lo stanno già facendo?

About Paolo

Paolo
Sono milanese d'adozione, infatti alcune caratteristiche mi differenziano dai Milanesi DOC: ad esempio odio la nebbia e amo il vento. Però si, Milano mi ha sempre affascinato fin da quanto mio papà da piccolo mi portava alla Fiera Campionaria. Quel giorno era una gran festa, ed in particolare ricordo ancora il sapore dei tramezzini dell'autogrill di Dorno, quello grande, il più grande. Amo la musica, il cinema, leggere e molte altre cose ancora, ad esempio suonare la batteria.

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