Sbagliare scatena disastri o fa inventare biscotti

10259732_10203272158312400_3410509472984745827_n

Recentemente mi è capitato fra le mani un libro che non mi sarei mai aspettata di leggere: “100 Mistakes That Changed History: Backfires and Blunders That Collapsed Empires, Crashed Economies, and Altered the Course of Our World di Bill Fawcett.

L’autore racconta, con humor, errori che hanno modificato il corso della storia, a volte commessi in buonafede o per ingenuità, ma nella maggior parte dei casi frutto di decisioni dettate da interessi personali, ambizione politica, desiderio di arricchirsi, superstizione o superficialità. A volte sono semplici malintesi o sviste a determinare la sorte di una battaglia o di un progetto politico. Altre volte queste situazioni portano a importanti scoperte come la penicillina, oppure ad affascinanti creazioni come i chocolate chips cookies, i biscotti americani con le gocce di cioccolato, e, per citare casi di casa nostra, il gorgonzola, la pizza e il panettone, che la leggenda vuole siano frutto di errori.

Molti lettori lo hanno criticato perchè parla per lo più di situazioni riferite all’Europa ma soprattutto agli Stati Uniti, cosa che confermo, è senza dubbio un libro occidentale-centrico ma credo quello sia il mercato di riferimento dell’autore (che ha scritto anche altri libri in questo filone: ‘How to Lose a War at Sea Foolish Plans and Great Naval Blunders’, ‘Doomed to Repeat the Lessons of History We’ve Failed to Learn’, ‘Trust Me I Know What I’m Doing 100 More Mistakes That Lost Elections Ended Empires and Made the World What It Is Today’, ‘How to Lose the Civil War Military Mistakes of the War Between the States’ e altri ancora). Altre critiche riguardano alcune imprecisioni storiche dell’autore e la quantità di casi che trattano strategia militare. Tutto vero, ma io l’ho trovato gradevole lo stesso.

Nella prefazione, l’autore specifica che i casi raccontati nel libro non riguardano persone che sono state superate in astuzia da altri, ma di palesi cantonate che hanno portato leader, condottieri, generali e presidenti a lasciare il segno nella storia, solo forse non come avrebbero voluto… Ma sottolinea anche come sia necessario mettere in prospettiva i nostri errori.

Non mi sarei mai aspettata di leggerlo, la storia non è il mio argomento, ma ne sono contenta perchè molti dei casi raccontati dimostrano come da un errore possa scaturire qualcosa di nuovo e in moltissimi casi persino migliore. Aiuta a ricordare che fare la cosa sbagliata al momento sbagliato non è sempre per forza sinonimo di disastro.

Nel mondo del lavoro l’errore viene vissuto spesso come una vera tragedia. Ci sono tuttavia esempi che dimostrano come anche nel ‘business’ talvolta sbagliare porti a risultati di successo. Vogliamo parlare, ad esempio, della colla superpotente che la 3M aveva chiesto al chimico Spencer Silver di inventare? E lui invece creò una cosetta neanche tanto appiccicosa che si staccava con facilità senza danneggiare le superfici. Al momento sembrò un errore e basta. Un errore che oggi si chiama Post-it ed è diffuso in moltissimi uffici del mondo. O di quando il chimico William Perkin cercava di ricavare del chinino per combattere la malaria e invece produsse una sostanza nerastra e appicicaticcia che diventava viola dissolta nell’alcol. Non era quello che cercava, ma aveva scoperto il primo colorante sintetico della storia. E di Wilson Greatbatch che ha inventato il pacemaker per una distrazione quando durante l’installazione di alcuni transistor, che avrebbero dovuto rilevare l’attività cardiaca, impiegò una resistenza sbagliata, che generò impulsi identici a quelli del battito del cuore.

Insomma la massima che ho ricavato da questo libro è che sbagliare è umano, è perseverare che è diabolico.

About Elena

Elena
Appassionata di comunicazione da sempre, mi sono occupata di relazioni con la stampa per oltre 15 anni in diverse agenzie e poi in azienda. Dopo la nascita di mia figlia ho deciso di lavorare in modo diverso e oggi collaboro come consulente con diverse realtà, principalmente di piccole dimensioni, per aiutarle nella comunicazione soprattutto sui social network. Mi piace leggere, scrivere e cucinare. Mi appassionano la fotografia, Pinterest, lo scrapbooking e la stampa 3D.

Leave a Reply

Your email address will not be published.