E’ il congedo parentale la soluzione per l’Italia?

congedo parentale soluzione problemi genitorialitàHo letto qualche giorno fa l’interessante riflessione sulla situazione del congedo parentale in Italia e, più in generale, del supporto alla genitorialità pubblicata da Il Sole 24 Ore scritto da Vitalba Azzollini, autrice di paper e articoli in materia giuridica che lavora presso la Commissione Nazionale per le Società e la Borsa, Divisione Corporate Governance.

L’analisi è severa e lucida: partendo dal tema delle modifiche al congedo parentale apportate dal decreto legislativo 80/2015, in materia di “conciliazione delle esigenze di cura, vita e di lavoro”, attuativo della delega del Jobs Act, Vitalba Azzollini invita a riflettere su altri interventi necessari che concorrerebbero maggiormente a migliorare la situazione lavorativa per i genitori nel nostro Paese, più che non la maggiore flessibilità ed estensione del periodo di fruizione del congedo.

congedo parentale soluzione problemi genitorialitàLa mancanza di servizi di cura dei bambini che consentano alle donne di rientrare al lavoro con tranquillità e disponibilità di tempo da dedicare, è uno degli aspetti cruciali, come scrive Vitalba Azzollini nella sua analisi:

‘Secondo i dati Istat, la quota di domanda di asili soddisfatta, rispetto al potenziale bacino di utenza (residenti tra zero e due anni), è pari solo all’11,9% (13% se si aggiungono altri servizi socio-educativi per la prima infanzia, cui contribuiscono i Comuni, come i “nidi famiglia”, i servizi organizzati in contesto familiare ecc.): è una percentuale molto lontana dal citato 33% raccomandato dall’Europa, nonché rispetto a quella raggiunta da altri Paesi europei (50% in Danimarca, Svezia e Irlanda)’

nuovo asilo dipendenti LIDL ArcoleRecentemente ho letto la notizia dell’apertura a Arcole (VR) dell’asilo «Il magico mondo di Lupilù» progettato e realizzato da LIDL Italia per i suoi dipendenti della sede centrale. L’asilo, che si trova nei pressi degli uffici della società, accoglierà 120 bambini ed è stato costruito con grande attenzione e sensibilità, come spiegato dall’amministratore delegato di LIDL Italia, in un articolo dedicato all’apertura della struttura pubblicato dal quotidiano L’Arena:

«il centro per l’infanzia è stato pensato per consentire di conciliare esigenze professionali e genitoriali. Abbiamo usato i più alti standard costruttivi e i materiali migliori: la struttura è costata 2 milioni di euro»

Interessante, nello stesso contesto, anche il commento del sindaco Flavio Tosi:

«L’inaugurazione di una struttura educativa così all’avanguardia farà sicuramente scuola e speriamo possa costituire un punto di riferimento ed uno stimolo anche per tutte le grandi aziende del nostro Paese».

E’ questa quindi la strada per aiutare la genitorialità in Italia? Investimenti da parte delle aziende nella creazione di strutture che facilitino la conciliazione per i propri dipendenti. E per tutti gli altri?

 

Per approfondimenti:

Articolo di Vitalba Azzollini, Il Sole 24 Ore
Articolo de L’Arena sull’apertura dell’asilo LIDL

About Elena

Elena
Appassionata di comunicazione da sempre, mi sono occupata di relazioni con la stampa per oltre 15 anni in diverse agenzie e poi in azienda. Dopo la nascita di mia figlia ho deciso di lavorare in modo diverso e oggi collaboro come consulente con diverse realtà, principalmente di piccole dimensioni, per aiutarle nella comunicazione soprattutto sui social network. Mi piace leggere, scrivere e cucinare. Mi appassionano la fotografia, Pinterest, lo scrapbooking e la stampa 3D.

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