Cracovia in poco più di tre giorni

Cracovia - Rynek Glowny (Piazza Grande)

Cracovia – Rynek Glowny (Piazza Grande)

Cracovia, a lungo capitale della Polonia, tutt’oggi rimane il suo principale centro culturale: è città universitaria, artistica e turistica. Elementi sufficienti per renderla molto attraente e interessante.  
Tre o quatto giorni sono più che sufficienti, a patto di dotarsi di una buona guida e di essere veloci nelle decisioni, nella camminata, nella ricerca dei bus e negli spuntini. Unico momento di relax: la cena.
Per me la migliore guida è la Lonely Plannet, compagna fidatissima di quasi tutti i miei viaggi. Ottima sotto tutti gli aspetti: storici, culturali, urbanistici, folcloristici, culinari e alberghieri (un tempo, quando non c’era Internet). Insomma c’è tutto.
Volo: Ryan Air. Hotel (decisamente buono) prenotato con Booking.com.
Come sempre mi limito a darvi alcuni cenni di cosa ho visto io, che veramente merita.

La città vecchia di Cracovia, di architettura goticarinascimentale e barocca ha una pianta di dimensioni raccolte e godibili,  racchiusa com’è all’interno dei giardini del Planty che la  circondano come un anello.

Cracovia - giardini del Planty

Cracovia – giardini del Planty

Questo parco per me è una delle maggiori bellezze della città e, soprattutto per il turista stanco, può rappresentare in ogni momento un angolo bellissimo per riposarsi e fare il punto della situazione. Il centro storico di Cracovia è patrimonio dell’umanità tutelato dall’UNESCO dal 1987.

La Piazza principale o Piazza del Mercato (Rynek Glówny) è bellissima e imponente, la più grande piazza medievale d’Europa, un quadrato di 200 metri di lato e lì ci si va appena arrivati e ci si continua a passare. E’ il perno della città.  Nell’enorme piazza ci sono parecchi monumenti: il Palazzo del tessuto, la Torre del Municipio con i leoni, i Portici e l’imponente Chiesa gotica di Santa Maria (stupenda!).

Cracovia - Chiesa Santa Maria

Cracovia – Chiesa Santa Maria

Cercate di stare sotto la torre ad un cambio dell’ora, per sentire lo Heinat che suona.  Vicinissimo alla chiesa l’Hard Rock Cafè. Nei sotterranei della Piazza è stato allestito un museo multimediale che ricostruisce la vita medioevale della piazza. Il museo è molto ben fatto e interessante, ma certamente di priorità B (oppure ottimo per ripararsi da freddo o pioggia).

L’altro nucleo antico è costituito dal Wawel, la collina con castello, cattedrale e grotta del drago. Si trova vicino alla Vistola, al centro della città. Il castello è molto grande e costituito di vari edifici, che si possono visitare a scelta.

Cracovia - Castello di Wawel

Cracovia – Castello di Wawel

Eccezionalmente io ho visto qui la Dama con l’ermellino di Leonardo Da Vinci, che di solito è conservata al Museo Czartoryski.

Due vie molto belle sono la via Floriansky, con piacevoli negozi e la via Grodzka (la mia preferita) bella e carica di atmosfera. Qui si trova lChiesa di San Pietro e Paolo, in stile barocco e attorniata dalle imponenti 12 statue degli apostoli. Spettacolare!

Cracovia - Museo della farmacia

Cracovia – Museo della farmacia

In via Floriansky c’è il Museo della Farmacia, bellissimo, merita sicuramente. Troverete sale con mobili, alambicchi,  quadri, vasi, curiosità veramente suggestivi.

Naturalmente ogni via che parte dalla piazza Grande e comunque tutte le strade della Città Vecchia sono interessanti e devono essere esplorate perché nascondono angoli bellissimi e pieni di mistero, con portoni, palazzi, cortili, negozi un po’ antichi, che hanno qualcosa di affascinante.
I polacchi sono abbastanza gentili, cercano di darsi da fare, anche se a volte hanno quel tipico atteggiamento un po’ rude e sfuggente, di chi non ha grande dimestichezza con l’Inglese. In sostanza come gli Italiani. Ma alcuni invece si fanno in quattro.

Cracovia - Sinagoga di Kazimierz

Cracovia – Sinagoga di Kazimierz

A oriente della Città Vecchia sorge il quartiere di Kazimierz, il centro della vita religiosa e sociale della Cracovia ebraica fino alla deportazione di massa avvenuta durante l’occupazione nazista. E’ tutto interessante, ma certamente non si devono trascurare le Sinagoghe e il Cimitero ebraico. Consiglio anche di non perdere il ghetto di Cracovia situato nel quartiere operaio di Podgórze, che si trova dall’altra parte del fiume, verso sud, e non nel quartiere ebraico di Kazimierz. In questo vecchio ghetto si trovano ancora i resti della fabbrica di Schindler, molti dei palazzi che si possono riconoscere nel film di Spielberg e una piccola parte del muro (si trova una lapide) in cui venivano radunati gli Ebrei per essere deportati ad Auschwitz.

Cracovia - ghetto

Cracovia – ghetto

E non dimentichiamo che vicino a Cracovia si trova Auschwitz. Non si può tralasciare e si deve prevedere un’intera giornata. Il bus ci impiega circa 1 ora e mezza. Si visita il campo di concentramento di Auschwitz e il vicino (a 10 min di bus) campo di sterminio di Birkenau.
Solo se si arriva prima delle 10 (vedere il sito) si può fare una visita privata senza guida, ma dopo tale ora si viene aggregati obbligatoriamente ad uno dei gruppi con guide che parlano diverse lingue. Io lo consiglio vivamente. Sono molto ben organizzati e posso garantire che la mia guida era bravissima.  Una passione e una competenza di rara qualità. Dalla visita si esce decisamente sconvolti. 

Vicino a Cracovia (quindici minuti di macchina) ci sono le miniere di sale di Wielickza, le più grandi d’Europa. Vederle impegna più di mezza giornata. Ma non le consiglio, noiose.

E infine un aspetto di Cracovia da non sottovalutare è l’ottimo cibo! Io non me lo aspettavo. Moltissima verdura e piatti genuini. Come sempre per i Ristoranti ho seguito la Lonely Plannet e i due che mi sono piaciuti veramente molto sono podgruszka.pl/menu-krakow-restaurant/ (cucina molto locale)  e  Ariel  (cucina kosher)

Last but not least … io sono andata alla fine di maggio e ha sempre piovuto! a buon intenditore..OLYMPUS DIGITAL CAMERA

 

 

 

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Cracovia - Museo della farmacia

Cracovia – Museo della farmacia

About Carla

Carla
Mooolto milanese, quindi fanatica del lavoro. Ma anche di cinema, animali, viaggi lontano, e recentemente anche di escursioni (facili). Ho sempre lavorato nell’ICT, prima con competenza tecnologica e poi nel marketing e comunicazione. Ho fatto la manager per tanti anni. E adesso basta, voglio divertirmi e questo BLOG è una delle mie nuove passioni che mi danno soddisfazione e piacere. Ah dimenticavo: vivo con mio figlio e tre gatti.

2 comments

  1. Quando ho visto le foto di C. su Cracovia ho tirato un sospiro di sollievo. Avevo appena prenotato il Tour della Polonia (da Cracovia a Varsavia passando da Auschwitz, Breslavia, Turon, Danzica e Malbork) e non avevo trovato, fra i miei amici , nessuno disposto a condividere con me la vacanza ….
    Cracovia e tutte le altre città visitate sono state una “piacevole” sorpresa, ricche di parchi cittadini ben tenuti, centro città pedonali e chiusi al traffico veicolare privato, ristrutturati o ricostruiti dopo la 2^ guerra mondiale in armonia col vecchio stile, piene di gioventù, università e centri culturali affollati.
    Strade ben asfaltate e campagna coltivata.
    Buona cucina, buona birra e buonissimi dolci.
    Guide locali preparate e con un buon italiano.
    Se si chiarisce che il tour è “culturale” e non un pellegrinaggio si “aggiusta” anche il tiro sulla “cattolica” Polonia.

  2. Carla Vegetti
    Carla Vegetti

    Condivido pienamente. Fai notare aspetti che anch’io ho apprezzato molto, quali presenza della gioventù, ristrutturazioni in armonia col vecchio stile, aree pedonali, centri culturali affollati e buona cucina. Hai ragione anche a sottolineare il fatto che forse le agenzie turistiche (che sono quelle che influenzano tanta gente) lo presentano troppo come pellegrinaggio. E’ un piacevole viaggio, anche per i giovani, un po’ come Praga. grazie!

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