Cosa fare quando ti senti più Smart del Capo

Hai sufficientemente nascosto il tuo Master e così sei riuscito ad ottenere un lavoro. Ma adesso hai voglia di mostrare le tue competenze, non vuoi più restare nell’ombra come hai fatto in tutti questi anni. E’ solo una questione di tempo. Attenzione però: in tempi di non crisi economica non c’erano migliaia di manager a spasso e spesso i termini “skills” e “talento” erano i principali driver di ricerca degli headhunter. Ora la variabile fondamentale è diventata il “salario”. Chiederne uno sopra la media (bassa) di mercato equivale troncare ogni possibile speranza di essere assunto.

smart del capoUna volta raggiunto l’ambito posto di lavoro, avrai a che fare con un cosidetto “Capo”, ovvero con una persona gerarchicamente superiore a te. Spesso riterrai questa persona inferiore intellettualmente a te e con minori capacità manageriali; ma attenzione: il tuo Capo (che spesso è quello che ti ha assunto) percepisce la tua aspirante o tale superiorità, forse l’ha percepita fin dal primo colloquio, e l’essere percepiti come una minaccia potrebbe essere pericoloso per te. Percui occorre saper agire dal punto di vista politico e strategico con molta accuratezza, lasciando poco spazio alle emozioni e alle reazioni incontrollate e dandosi i giusti tempi di azione/reazione.

La prima cosa che dobbiamo fare è sopravvivivere. Si, quando ci si sente più smart del capo occorre innanzitutto saper prendere tempo; ecco qui di seguito le cinque regole auree:

  1. 1. Realizza che “smart” è un termine relativo; anche se pensi di essere superiore al tuo capo, sappi che lui ha molta più esperienza di te e su molte tematiche potrebbe a sua volta essere più smasrt di te;
  2. 2. Non polemizzare durante i meeting, non abbandonare il campo di battaglia lasciando al tuo capo la possibilità di “risplendere” al tuo posto, potresti avere grossi problemi;
  3. 3. Non mettere sempre in mostra i tuoi diplomi, master e altri certificati di aver raggiunto un qualche titolo di studio; insomma non te la tirare;
  4. 4. Modera i termini e non usare un linguaggio scientifico/formale; parlare “over the boss’s head” non ti porterà a nulla di positivo;
  5. 5. Chiedi assistenza al tuo capo, fallo sentire importante e utile (ma senza esagerare e soprattutto chiedigli cose che tu sai lui conosce!).

Peggiori-capi-boss-datori-di-lavoroIn inglese si dice che “you are on a job for a reason and a season”: un capo indispettito può sabotare la ragione e accorciare la stagione. Se il vostro obbiettivo è far carriera in quella data azienda, comportarsi bene con il capo seguendo le regole di cui sopra potrebbe esservi molto utile: ad esempio il vostro comportamento potrebbe essere notato dai “piani alti” che riconoscerebbero in voi doti di saggezza e capacità di management.

Se poi invece vi fregasse poco di far carriera, approfittate e datevi un comportamento “disruptive”: agite in perfetta asimmetria con le regolette di cui sopra; non è detto che possa portarvi a risultati ancora inaspettati e migliori.

About Paolo

Paolo
Sono milanese d'adozione, infatti alcune caratteristiche mi differenziano dai Milanesi DOC: ad esempio odio la nebbia e amo il vento. Però si, Milano mi ha sempre affascinato fin da quanto mio papà da piccolo mi portava alla Fiera Campionaria. Quel giorno era una gran festa, ed in particolare ricordo ancora il sapore dei tramezzini dell'autogrill di Dorno, quello grande, il più grande. Amo la musica, il cinema, leggere e molte altre cose ancora, ad esempio suonare la batteria.

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