Come scrivere un CV efficace

Schermata 2015-07-05 alle 19.29.26A cura di Tullia Martiradonna – Professional Coach & HR Senior Consultant

La domanda vera è: come faccio a catturare l’attenzione di un selezionatore?
Il primo passo è avere un CV ben fatto.

Potete scegliere il formato che preferite, sapendo che il formato europeo (europass) è molto diffuso, perché almeno crea una omogeneità.
Ma provate a fare un piccolo esercizio: prendete il vostro CV in formato europeo, piegatelo verticalmente una volta, e poi ancora un’altra volta: scoprirete che più di un quarto del vostro cv è occupato dalle indicazioni del modello  (tipo “lavoro o posizione ricoperti” oppure “principali attività e responsabilità”).
Non è un po’ troppo? Certo, perché le indicazioni del formato europeo, in quanto indicazioni, sono da togliere e da sostituire con le VOSTRE informazioni.
Proprio come in quarta elementare, per scrivere un tema, veniva data una traccia, che non veniva certo riportata nel tema!
(Questo è il mio sfogo da “lettrice professionale di CV”, stanca di leggere le “tracce”che nessuno toglie…).

La lunghezza del CV: considerando che un CV non deve mai superare le tre pagine (due sono più che sufficienti), tolte le tracce, si recupera più di un quarto di foglio.
Il formato europeo spesso è richiesto specificamente negli annunci. Ma non è l’unico possibile.
Consiglio una ricerca su internet, magari anche su siti internazionali, alla ricerca del modello che ritenete più efficace.

Un altro consiglio pratico, prima di procedere: prendete il vostro vecchio CV e immaginatevi di essere voi il selezionatore.
Come lo trovate? Fino a dove lo leggete? Quali parti saltate?
Se ne leggete solo metà, c’è qualcosa da mettere a posto…
Bisogna ricordare che lo scopo di un CV è quello di destare curiosità in chi legge, tanto da invitarvi ad un colloquio. Quindi il CV non deve essere la Bibbia della vostra vita, ma un documento che metta in luce le vostre esperienze in modo sintetico e chiaro.
Vale peraltro avere 2 CV, uno completo e dettagliato, e un altro più conciso. Manderete sempre il CV più conciso, e  porterete al colloquio anche quello più dettagliato, che potrete sempre fornire alla fine dell’intervista.
Riscrivere il vostro CV in modo critico vi porterà anche un altro beneficio: ripercorrendo la vostra strada professionale, vi renderete conto di tutte le esperienze fatte negli anni, delle vostre competenze e capacità (anche di quelle un po’ “dimenticate”) e rinforzerete la fiducia in voi stessi.

Vediamo ora le varie parti di un CV.

A) Foto sì, foto no? Per me foto sì, perché aiuta il selezionatore a ricordarsi di voi.
Ma quale foto? Dev’essere professionale (giacca e cravatta per i signori, elegante per le signore), solo il viso, sorridente, e mai le foto delle vacanze (ebbene sì, ho visto anche CV con foto di signorine in costume da bagno e signorini con gli occhiali da sole tipo Men in Black!).

B) (Non mi soffermo su come riportare i dati anagrafici…)

C) Gli studi: se vi state proponendo per una posizione tecnica, potete mettere il vostro titolo di studio (master, laurea o diploma) subito, prima delle esperienze professionali. In alternativa, la sezione “studi” va subito dopo le esperienze professionali.

D) La sintesi professionale: direi interessante, e sempre letta. Composta da tre righe (la quarta riga NON è più una sintesi), deve descrivere la vostra professionalità. E’ forse la parte più difficile, ma è anche la più strategica. Scrivetela con cura e passione. Farà la differenza.

E) Quale ordine per le esperienze professionali? Io preferisco iniziare dalla più recente. Se cerco ad esempio un project manager, mi interessa che svolga questa attività ora, e che io possa identificare a colpo d’occhio questa esperienza  sul CV.

L’esperienza attuale, o la più recente, può essere anche quella più ricca di particolari, a cui dedicare più righe. Alle prime esperienze lavorative vanno dedicate solo un paio di righe.

Cosa scrivere per ogni esperienza?
1.La data del periodo (da – a);
2.il nome dell’azienda, di cosa si occupa questa azienda (il settore a volte non è sufficiente), il numero di dipendenti ed il fatturato;
3.la vostra posizione,  a chi riportate gerarchicamente e il numero di collaboratori  che riportano a voi (se ne avete);
4.Le vostre principali mansioni in modo sintetico; rivedetele sempre in modo critico, ordinandole per importanza;
5.e soprattutto i dati relativi agli obbiettivi da voi raggiunti (es.: una figura commerciale potrà riportare la percentuale di incremento di fatturato, un responsabile amministrativo la percentuale di riduzione dei costi –  citando sempre la base numerica di partenza!).

F) Riportate poi la vostra conoscenza delle lingue e del mondo informatico.

G) Anche gli interessi al di fuori dal lavoro possono avere un senso, così come le attività di volontariato.

H) Non dimenticate la liberatoria relativa ai dati personali!

I) In certi casi, cioè per certe posizioni accademiche, è richiesto l’elenco di eventuali vostre pubblicazioni, che vanno riportate in un documento a parte.

Bene, avete quasi finito; la penultima cosa da fare è rileggere attentamente il CV per scoprire eventuali errori (che sono frequentissimi  in italiano, ma anche e soprattutto nelle versioni in lingua straniera). Controllate anche l’esattezza e la congruità delle date: niente “buchi”!

Usate il grassetto, per mettere in evidenza le informazioni più importanti e per dare vivacità al testo; anche il corsivo può essere utile. Mai usare un carattere troppo piccolo (non è così che si risparmia spazio…).
Le informazioni riportate devono essere tutte vere e verificabili. Un curriculum infatti è un documento ufficiale (a differenza di un CV riportato in un social, dove, a volte, i dati sono un po’ “infiocchettati” o “abbelliti”. Scrivo questo per esperienza!).
L’ultima cosa da fare: rileggere criticamente il vostro documento, e chiedervi se vi piace. Se foste un selezionatore, vi chiamereste per un colloquio?
Se avete dei dubbi, fate leggere il vostro CV ad un’altra  persona, meglio ancora, al VOSTRO COACH…
Manca ancora la lettera di presentazione.
Nella prossima puntata vedremo se serve (secondo la mia esperienza, sì) e come farla.
Nonostante il caldo (attualmente il termometro segna 38°…), questo è un ottimo periodo per preparare CV e lettera di presentazione.

Saremo così pronti ad aggredire il mercato lavorativo a settembre!!

foto tulliaTullia Martiradonna, Professional Coach & HR Senior Consultant. Tullia ha sfruttato la propria esperienza di Manager in Aziende multinazionali (più di 15 anni) e di Head Hunter per creare questi suggerimenti. Jazz Vocalist, ha creato una tecnica di ascolto e di analisi di brani musicali che utilizza nei percorsi di Coaching da lei condotti.

 

About Carla

Carla
Mooolto milanese, quindi fanatica del lavoro. Ma anche di cinema, animali, viaggi lontano, e recentemente anche di escursioni (facili). Ho sempre lavorato nell’ICT, prima con competenza tecnologica e poi nel marketing e comunicazione. Ho fatto la manager per tanti anni. E adesso basta, voglio divertirmi e questo BLOG è una delle mie nuove passioni che mi danno soddisfazione e piacere. Ah dimenticavo: vivo con mio figlio e tre gatti.

Leave a Reply

Your email address will not be published.