Come affrontare al meglio il processo di selezione – il primo impatto

Schermata 2015-04-22 alle 15.44.49A cura di Tullia Martiradonna – Professional Coach & HR Senior Consultant

Si dice che un head hunter possa giudicare un candidato nei primi tre minuti dell’incontro, è assolutamente vero, con una precisazione: un head hunter sa subito se il Candidato non andrà bene per il proprio Cliente. Se l’impatto è positivo, l’head hunter continuerà ad esplorare per scoprire se effettivamente il Candidato sarà adatto per la posizione ricercata.

Perché succede questo? Normalmente un head hunter è un professionista, ed ha sviluppato negli anni un “istinto” prezioso. Inoltre conosce bene il Cliente: la struttura, i capi, le esigenze e, naturalmente, le caratteristiche della posizione. E se il primo impatto con l’head hunter non è positivo, non lo sarà neanche con il Cliente.

Come affrontare al meglio il primo impatto?

O meglio, cosa mi aspetto dal mio Candidato? Alcuni consigli e riflessioni:

1) L’atteggiamento mentale. Un colloquio di lavoro non è un esame universitario, in cui il professore chiede e l’alunno risponde. E’ un vero incontro di business in cui devono essere attive entrambe le parti. Questa riflessione aiuta il Candidato a non sentirsi sul “banco degli imputati” in modo passivo, come, lasciatemi dire, una vittima sacrificale. Da parte del Cliente esiste infatti una esigenza, che racchiude competenze, capacità e caratteristiche personali SPECIFICHE per quella posizione. Il Candidato potrà corrispondere a questi requisiti in percentuali variabili, percentuali che saranno valutate da chi conduce il colloquio. Ricordandosi sempre che il Candidato ideale NON ESISTE. Quindi un Candidato potrà andare benissimo, anche da un punto di vista personale, per una posizione e non per un’altra.

2) Le domande. Mi aspetto che il mio Candidato sappia anche valutare SE l’Azienda cliente e la posizione proposta vadano bene per lui. Quindi, cari candidati, “vale” fare domande. Preparatevele prima!

3) La preparazione. Preparare le domande e l’incontro: se nasce da un annuncio, assolutamente leggere con attenzione le richieste e prepararsi sulle proprie “parti forti” e sulle parti “da migliorare”. Spesso l’Azienda Cliente non è nota, ma da molti dettagli è possibile fare alcune supposizioni, e quindi prepararsi sull’andamento del mercato di riferimento, sugli “attori” e sulle opportunità.

4) Le informazioni disponibili. Essere curiosi: informarsi anche sulla società di selezione e sulla persona che terrà il colloquio. Google e Linkedin sono strumenti preziosi. Le informazioni ottenute potranno servire per superare i primi “terribili” momenti.

5) La Trasparenza. Il selezionatore VUOLE trovare il Candidato e, prima lo scopre, più è felice. E’ dalla vostra parte, proprio dall’inizio del colloquio, e quindi siate trasparenti. Se avete “infiocchettato” un po’ il curriculum (succede…), siate però pronti a sostenere la posizione. “Infiocchettare” però non vuol dire mai “esagerare” o, peggio, riportare informazioni false sul curriculum. Sempre ricordarsi che il cv è un documento ufficiale. Ma dei cv parleremo in altra sede.

6) L’abbigliamento. Sembra banale parlare dell’abbigliamento, tutti ne hanno scritto a fiumi, ma evidentemente non abbastanza! A meno che non siate un “creativo”, una tenuta formale (giacca e cravatta per i signori, tailleur per le signore) è sempre la preferita. Per le signore: niente trucco da “discoteca”!

7) Un’ultima raccomandazione: SORRIDETE! Vi aiuterà a distendere i nervi. Se proprio non vi viene naturale, mentre aspettate di incontrare il Consulente di selezione, mettete tra i denti una matita per qualche secondo (senza farvi vedere, preferibilmente…). Provate, funziona!

Continua….

foto tulliaTullia Martiradonna, Professional Coach & HR Senior Consultant. Tullia ha sfruttato la propria esperienza di Manager in Aziende multinazionali (più di 15 anni) e di Head Hunter per creare questi suggerimenti. Jazz Vocalist, ha creato una tecnica di ascolto e di analisi di brani musicali che utilizza nei percorsi di Coaching da lei condotti.

About Carla

Carla
Mooolto milanese, quindi fanatica del lavoro. Ma anche di cinema, animali, viaggi lontano, e recentemente anche di escursioni (facili). Ho sempre lavorato nell’ICT, prima con competenza tecnologica e poi nel marketing e comunicazione. Ho fatto la manager per tanti anni. E adesso basta, voglio divertirmi e questo BLOG è una delle mie nuove passioni che mi danno soddisfazione e piacere. Ah dimenticavo: vivo con mio figlio e tre gatti.

3 comments

  1. Complimenti Tullia, i consigli che dai sono preziosi, soprattutto in un momento come questo in cui trovare lavoro è davvero difficile.

  2. Grazie Tullia per i consigli sulla conduzione di un colloquio di lavoro. In tempi come questi sono davvero utili, anche a chi, come me, si ritrova seduto dall’altra parte della scrivania. Riconosco il tuo stile fresco e spigliato e la tua inesauribile positività. Non cambiare mai.

  3. Angelo Metallo

    Ciao Tullia,
    E’ un piacere risentirti!
    Complimenti e Grazie perché il tuo articolo è molto bello, chiaro e utilissimo.
    Da esso si deducono anche la tua grande esperienza e le tue forti competenze.
    Sono contento che collabori con questo blog molto bello, fresco e interessantissimo, blog che io seguo sempre con grande piacere.
    A Presto, Ciao!
    Angelo Metallo

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