Colloquio di selezione – Parte seconda

Schermata 2015-05-11 alle 11.00.16A cura di Tullia Martiradonna – Professional Coach & HR Senior Consultant

(continua da Come affrontare al meglio il processo di selezione-Primo impatto)

Siete nella sala riunioni, avete compilato la “scheda” e sta finalmente per cominciare il colloquio con l’head hunter, che ha già letto almeno due volte il vostro curriculum (la prima, quando ha selezionato il cv e la seconda, dieci minuti prima di iniziare il colloquio); ha inoltre preso informazioni, navigando sui social.

Quale sarà la prima domanda? A volte è specifica, e le vostre risposte saranno guidate dal filo conduttore tenuto dall’intervistatore. A volte può essere un generico: “Mi dica.” Può succedere.

Come sfruttare al meglio questa situazione?

(le annotazioni che seguono valgono in tutti i casi).

Se avete seguito i consigli su come affrontare il primo impatto, e quindi state sorridendo (dopo aver tolto la matita dalla stretta dei denti…), ecco cosa fare:

1) Se avete risposto ad un annuncio, avete un fantastico “gancio” per iniziare a parlare delle vostre esperienze. Prima dell’incontro, avrete già analizzato l’annuncio, che di solito è diviso in parti: l’azienda Cliente, il contesto, la figura ricercata, gli anni di esperienza, i requisiti (a volte anche cosa offre l’Azienda. NON partirei da lì!). Una delle parti (o più parti) vi ha spinto a rispondere. Quindi, PRIMA del colloquio, scegliete la parte dell’annuncio che più vi ha interessato e costruite un bel ponte, per le vostre esperienze lavorative.

2) Dalla prima o dall’ultima esperienza? Direi dalla più recente o, al massimo, dalla penultima, se il “gancio” riesce meglio. Partire dalla prima esperienza o, peggio, dagli studi, rischia di compromettere l’attenzione dell’head hunter.

3) Se potete, scegliete voi da dove cominciare. “Da dove preferisce che parta?” è una domanda che fa solo perdere tempo. Un primo colloquio di persona o via skype può durare mediamente dai 45 ai 75 minuti. Quindi, il tempo è prezioso.

4) Se siete stati oggetto di “caccia diretta”, di solito frutto di una segnalazione o di uno scouting di un ricercatore, potete cominciare presentando brevemente l’azienda per la quale state lavorando (create il contesto), per proseguire poi con la descrizione della vostra attuale attività.

5) E’ un colloquio conoscitivo? L’head hunter vi incontra, ma non ha attualmente una posizione da offrirvi. Quindi, il vostro obiettivo sarà quello di creare un’ottima relazione con l’intervistatore. Ricordatevi di ringraziare per l’incontro, parlate delle vostre esperienze lavorative ed anche di ciò che state cercando. L’head hunter si ricorderà di voi per la prossima ricerca.

 

foto tulliaTullia Martiradonna, Professional Coach & HR Senior Consultant. Tullia ha sfruttato la propria esperienza di Manager in Aziende multinazionali (più di 15 anni) e di Head Hunter per creare questi suggerimenti. Jazz Vocalist, ha creato una tecnica di ascolto e di analisi di brani musicali che utilizza nei percorsi di Coaching da lei condotti.

 

About Carla

Carla
Mooolto milanese, quindi fanatica del lavoro. Ma anche di cinema, animali, viaggi lontano, e recentemente anche di escursioni (facili). Ho sempre lavorato nell’ICT, prima con competenza tecnologica e poi nel marketing e comunicazione. Ho fatto la manager per tanti anni. E adesso basta, voglio divertirmi e questo BLOG è una delle mie nuove passioni che mi danno soddisfazione e piacere. Ah dimenticavo: vivo con mio figlio e tre gatti.

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