“Caffè sospeso” anche a Milano ?

Schermata 2014-07-30 alle 17.05.41Riprendo volentieri il pezzo di Nadia Galliano (grazie) sull’abitudine del “caffè sospeso” nella versione milanese, che ahimè non sembra avere molto successo. Ma come? noi non eravamo quelli con il cuore in mano? 
Per chi non lo sapesse, “caffè sospeso” significa che il cliente paga due caffè ma ne consuma uno solo, perché il rimanente già pagato è lasciato in dono a qualcuno che non se lo può permettere. A me sembra un’idea molto bella e se l’ostacolo a farla partire qui è che “non ci si fida” direi che siamo messi molto male.
Invece il “caffè sospeso” a Napoli è una tradizione e c’è qualcuno che dice sia vecchia di 100 anni. 


Pare inoltre che la stessa iniziativa sia comparsa anche in alcuni bar dell’Irlanda, a Newcastle (Suspended Coffee), in Spagna (Café Pendiente), in Canada, in Francia (Café en attente), in Belgio, in Argentina e da altre parti ancora (perfino in Quebec!)Schermata 2014-07-30 alle 16.56.19
In quanto all’obiezione (patetica direi) di alcuni sul “non fidarsi” obietto che:
1) è una questione di organizzazione. Prima di tutto l’iniziativa deve essere promossa in chiaro sulla vetrina del locale, inoltre i “caffè sospesi” cioè offerti possono essere segnalati su una lavagna ben visibile per tutti i clienti del locale
2) l’iniziativa opportunamente promossa dal locale, gli acquista simpatia e notorietà.
Quindi i bar milanesi farebbero meglio a dimostrarsi un po’ più aperti e all’altezza dei Napoletani e di tante altre città sparse nel mondo. Opportunisticamente parlando potrebbe essere un modo per farsi conoscere ed emergere dalla massa della concorrenza.

La stessa formula può essere allargata ad altri prodotti, pasti, birre e così via. E anche ad altre situazioni.
Schermata 2014-07-30 alle 17.14.53Non smetterò mai di ammirare (e contribuire naturalmente) l’iniziativa del Banco Alimentare cioè la Giornata Nazionale della Colletta Alimentare (GNCA) che dal 1997 è diventata un importante momento che coinvolge tutti gli anni la società civile sul problema della povertà, dando modo di fare la spesa per chi ha bisogno. Durante questa giornata, presso una fittissima rete di supermercati su tutto il territorio nazionale, ciascuno può donare parte della propria spesa per rispondere al bisogno di quanti vivono nella povertà. E anche in questo caso si tratta di un grandissimo sforzo organizzativo che concretamente permette a chi sta bene di aiutare chi ha bisogno.
Altrettanto dicasi della Colletta Farmaceutica organizzata dal Banco Farmaceutico.

 

Schermata 2014-07-30 alle 17.03.01E per finire un appello ai bar e ai caffè milanesi: datevi una mossa, uscite dall’anonimato e dall’egoismo e organizzate anche voi il “caffè sospeso”. E’ una vergogna che noi a Milano non ce l’abbiamo.

About Carla

Carla
Mooolto milanese, quindi fanatica del lavoro. Ma anche di cinema, animali, viaggi lontano, e recentemente anche di escursioni (facili). Ho sempre lavorato nell’ICT, prima con competenza tecnologica e poi nel marketing e comunicazione. Ho fatto la manager per tanti anni. E adesso basta, voglio divertirmi e questo BLOG è una delle mie nuove passioni che mi danno soddisfazione e piacere. Ah dimenticavo: vivo con mio figlio e tre gatti.

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