Birdman, di Alejandro González Iñárritu

Schermata 2015-03-09 alle 11.50.31Un film poderoso che travolge dall’inizio alla fine. Non ci si annoia mai. Quindi una storia importante in cui tutti possiamo riconoscerci (chi dopo i 40 anni non è almeno un po’ legato ai propri successi del passato?) ma soprattutto una dimostrazione di virtuosismo esagerato nell’utilizzo della macchina-da-presa che fa rimanere a bocca aperta. Il film si sviluppa su una serie di piani sequenza che sono così magistrali da sembrare quasi che tutto il film sia un unico piano sequenza. In sostanza è come se non ci fosse mai un’interruzione nel gioco di emozioni che fluiscono dagli interpreti e dai loro dialoghi, perché l’ mdp è sempre presente a girare intorno e in mezzo a loro, quasi fosse un altro personaggio. Fiato sospeso continuo.
La storia è il classico caos dei giorni immediatamente precedenti la prima in un teatro di Brodway dove l’attore (Riggan Thompson) che impersonava un personaggio che lo rese famoso (Birdman, panni che non ha ancora completamente abbandonato), si cimenta con l’opera del rilancio. Quindi incubi, deliri, crisi di nervi dell’ex prima donna che precipitano nel delirio più totale quando si aggiunge un altro attore prima donna, interpretato da Edward Norton. Se Michael Keaton è molto molto bravo a interpretare Riggan-Thompson, Edward Norton è travolgente, fantastico e troppo paraculo nella sua cinica capacità di togliere costantemente la scena a Riggan.  
Un grande duello tra i due uomini, giocato su dialoghi serrati e velocissimi. Con battute sarcastiche e indimenticabili (“Non sono presente nemmeno nella mia vita”). Vero film americano.
Mi è piaciuta Emma Stone, con i suoi occhi enormi, nell’interpretazione della figlia ex tossica, disincantata e provocatoria, finalmente non un ruolo tutto melassa e fiocchetti.
Invece Naomi Watts, attrice che mi piace molto, qui è piuttosto scialba.

About Carla

Carla
Mooolto milanese, quindi fanatica del lavoro. Ma anche di cinema, animali, viaggi lontano, e recentemente anche di escursioni (facili). Ho sempre lavorato nell’ICT, prima con competenza tecnologica e poi nel marketing e comunicazione. Ho fatto la manager per tanti anni. E adesso basta, voglio divertirmi e questo BLOG è una delle mie nuove passioni che mi danno soddisfazione e piacere. Ah dimenticavo: vivo con mio figlio e tre gatti.

2 comments

  1. Adoro le tue recensioni Carla! So che mi posso fidare delle tue opinioni. A quando le recensioni delle serie TV, dove ormai si cimentano alcuni dei migliori attori e sceneggiatori?

    • Carla

      Grazie Marina, credo che ci fidiamo l’una dell’altra in generale perché siamo sulla stessa lunghezza d’onda.
      Le serie TV …. bello spunto. Io non sono un’affezionatissima, però. Mi piaceva The Mentalist, ma adesso mi ha stufato (anche se ovviamente adoro Simon Baker). Mi piaceva molto anche The Closer perché amo Kyra Sedgwick nei panni di Brenda Leigh Johnson, ma adesso l’hanno trasformato in Crimini Maggiori che non si riesce proprio a vedere, con una tale squallidissima Mary McDonnell che vorrebbe colmare il vuoto cosmico lasciato da Kyra/Brenda. Assolutamente impossibile! Kyra/Brenda è espressiva, divertentissima e vestita con un’eleganza raffinata che farebbe invidia a qualunque donna executive italiana.
      Un tempo guardavo anche L’ispettore Barnaby, ahahah.

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