7 segnali per capire se hai lo spirito dell’imprenditore

imprenditori non convenzionaliNessun traguardo è mai abbastanza, hai una relazione di amore-odio con il denaro, sei un po’ masochista? Ecco alcuni dei tratti meno convenzionali che accomunano molti imprenditori.

Ho letto un interessante post pubblicato da Entrepreneur sulle caratteristiche di un imprenditore scritto da Ryan Holmes il CEO della società Hootsuite da lui creata come start up nel 2008 e oggi leader mondiale nell’ambito dei social media con oltre 11 milioni di utenti. Oltre a guidare la sua azienda, Ryan Holmes ha creato una società no profit, The Next Big Thing, che aiuta altri imprenditori e startupper con investimenti e consulenza. Inoltre, scrive regolarmente per diverse testate fra le quali Fast Company, Fortune, Wall Street Journal ed è un ‘Influencer’ molto seguito su Linkedin. Con questo curriculum e questa esposizione a tante persone con progetti imprenditoriali, Ryan Holmes ha individuato alcuni tratti che secondo lui, caratterizzano la maggior parte degli ‘entrepreneur’ che ha incontrato. Ovviamente la passione e la tenacia, la vision, dettagliati in questo articolo di Entrepreneur sono fondamentali, ma ci sono anche altre caratteristiche meno convenzionali, che secondo Ryan Holmes rivelano la stoffa dell’imprenditore.

888803881. Non riesci a stare fermo, nessun traguardo è mai abbastanza
Se la maggior parte delle persone si ritiene soddisfatta quando raggiunge un obiettivo, tu pensi sempre ‘Bene e adesso?’ Il tuo modello potrebbe essere Coco Chanel che ha iniziato con una linea di cappelli, poi è passata gli abiti femminili e quindi a gioielleria, accessori e profumi. Quando è morta nel 1971 ha lasciato uno dei brand più famosi al mondo e un impero da 160 milioni di dollari all’anno. Raggiungere un obiettivo non basta, tu cerchi sempre nuove sfide.

2. Sei un maniaco del controllo
Fai fatica a bilanciare la tua tendenza a controllare tutto con la necessità di delegare ad altri. Molti imprenditori affrontano questa difficoltà ma il coinvolgimento in tutte le attività non è possibile ed è anzi deleterio. La storia dell’imprenditoria di successo è piena di personaggi con la mania del controllo, Steve Jobs e Bill Gates ne sono due esempi, ma bisogna sforzarsi di capire che non si può fare tutto, essere coinvolti in tutto e prendere tutte le
decisioni.

Mark Zuckerberg3. Sei un po’ introverso
Pensi che il tuo essere un po’ introverso ti precluda il successo perchè tutti sanno che per guidare un business bisogna essere estroversi e con una predisposizione alla ‘vendita’? Ebbene questo non è necessariamente vero nella realtà. Infatti, 4 su 10 top manager di importanti aziende mondiali, ad esempio, sono degli introversi Lo stesso Mark Zuckerberg lo è. Alcune ricerche dimostrano che persone introverse creano ambienti di lavoro migliori rispetto agli estroversi. Inoltre, gli introversi sono spesso buoni ascoltatori, una caratteristica molto importante per essere un buon leader.

4. Hai una relazione di odio-amore con il denaro
Come è successo a molti imprenditori, anche tu ti sei innamorato presto dell’idea di ‘fare soldi’. Situazioni come quella di Warren Buffet che ha iniziato a guadagnare vendendo di tutto prima ancora di diplomarsi e Ryan Holmes, l’autore dell’articolo, che ha iniziato lavando le vetrine dei negozi e vendendo snack quando era ancora alle elementari, ti sono familiari. Ma, l’autore avverte, a un certo punto molti imprenditori si concentrano meno su questo aspetto e di più sul brivido di creare qualcosa di nuovo e sulla libertà di fare quello che si vuole, come si vuole.

5. Sei una ‘pecora nera’
Fai fatica a conformarti alla massa e vedi spesso le cose in modo differente dagli altri. Molti imprenditori si descrivono come ‘outsider’ e faticano a seguire percorsi standard, come quello scolastico, ad esempio. Molti famosi imprenditori americani come Bill Gates, Ted Turner, Richard Branson, hanno lasciato la scuola (alcuni il college, altri addirittura le superiori) alla ricerca di modelli di ‘formazione’ differenti, spesso sul campo.

919131016. Gli altri pensano che tu sia un po’ ‘strano’
Le tue idee e ambizioni spesso appaiono strane, a volte persino folli, ad amici e famiglia, sopratutto quando non sono ancora diventate realtà. In questo caso, l’esempio di riferimento è Ruth Handler la creatrice della bambola più famosa del mondo: la Barbie. Negli anni ’50, era vista con un certo scetticismo, anche da suo marito, per la sua idea di proporre una bambola con le sembianze di un’adulta, idea che lei aveva avuto vedendo la figlia giocare. Ma lei non si è arresa e beh il resto è storia!

7. Sei un po’ masochista
Noi interisti siamo facilitati su questo punto: devi amare la sofferenza e il rischio. Il 75% delle start up falliscono ma, se ce la fai, quello che ti aspetta dietro l’angolo è una lotta per la ricerca di finanziamenti, lunghe ore di lavoro, spesso da solo, almeno all’inizio…E se diventi uno startupper ‘seriale’ sei ancora più masochista perchè sai già quello che ti aspetta.

Hai queste caratteristiche? Ti senti pronto per diventare imprenditore?

Ascolta le storie degli imprenditori che hanno creato PinkUp, GV Mobile Partners, FindYourItaly, QuiCibo, Preventivalo e molte altre nella nostra sezione A New Life

About Elena

Elena
Appassionata di comunicazione da sempre, mi sono occupata di relazioni con la stampa per oltre 15 anni in diverse agenzie e poi in azienda. Dopo la nascita di mia figlia ho deciso di lavorare in modo diverso e oggi collaboro come consulente con diverse realtà, principalmente di piccole dimensioni, per aiutarle nella comunicazione soprattutto sui social network. Mi piace leggere, scrivere e cucinare. Mi appassionano la fotografia, Pinterest, lo scrapbooking e la stampa 3D.

4 comments

  1. Molto interessante ma ritengo sia importante aggiungere anche un Ottavo, fondamentale, elemento volendo calare questa ricerca nel contesto italiano.
    Domanda numero 8 : hai senso etico ?

    SI ! perché purtroppo siamo in un paese dove troppo spesso con “imprenditore” si etichettano personaggi dall’etica assente, dalla preparazione fatiscente, nonché alcuni autentici campioni del millantato credito.
    Ahimè, siamo in un contesto che ammette, anzi agevola tutto questo ma non dobbiamo perdere occasione per contrastare tale fenomeno.
    Certo non saranno le critiche di un “dinosauro” come il sottoscritto a fermare lobbysmo, etica zero e millanteria, ma da qualche parte dobbiamo pure cominciare.
    Io, ad esempio, non sto più zitto e da tempo segnalo in modo chiaro ed esplicito chi si definisce imprenditore mentre invece trattasi di bandito, millantatore o incompetente.

    😉 Enrico

    • Elena

      Ciao Enrico, grazie per il tuo commento e per l’impegno nel segnalare i filibustieri che rendono probabilmente ancora più difficile per gli imprenditori veri e seri ottenere la giusta attenzione e fiducia da parte del sistema.
      Elena

  2. Ciao Elena,

    Ne ho solo 4 su 7? Secondo te devo fare l’imprenditore?
    Mi mancano tra le 7 caratteristiche il fatto che non sono un maniaco del controllo, non sono masochista e neanche introverso. Sono però contento che mi manchino queste tre cose.
    Tu le hai tutte e 7 quelle caratteristiche?

    Complimenti perché il post è interessante perché fa pensare.

    Ciao e Buona Giornata

    • Elena

      Ciao Angelo, grazie per il tuo commento, sono contenta che l’articolo ti sia piaciuto!
      4 su 7 mi sembra già un buon risultato!
      Nemmeno io ho tutte queste caratteristiche e ancora più importante non mi sento un imprenditore, penso che al di là di questi tratti me ne manchi uno molto importante: la capacità di pensare out-of-the-box, di immaginare in grande. La mia vita da freelance mi piace perchè nel mio piccolo mi soddisfa molto!
      Elena

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